MEMORIA. Un percorso in libreria

Un percorso tra i libri per ricordarci il passato e proiettarci nel presente, come è proprio della Storia. Con un interrogativo inevitabile e drammatico: e se, nonostante la Memoria e le sue celebrazioni, quello che è stato fosse ancora tra di noi? E il pensiero va alla situazione inumana dei migranti in Bosnia e nei lager libici.

Dove si parla di vasi

Il Coronavirus ha scoperchiato di nuovo il vaso di Pandora rendendo evidente la fragilità del sistema globale e il baratro in cui stiamo tutti cadendo, con l’individualismo che ha sostituito la socialità e la diseguaglianza che domina. Ma ci sono anche altri vasi, come quelli delle Sephiroth, che col male lasciano uscire anche il bene. Per questo vale ancora il motto “Non mollare”

Memoranda/ L’altra faccia della luna

L’improvvisa digitalizzazione della cultura prodotta dal virus si accompagna a una sorta di “crisi della presenza” e alla perdita della dimensione sociale: prendere parte agli eventi culturali “in presenza” permette infatti di condividere un’esperienza collettiva da cui derivano lo scambio di idee e opinioni, la solidificazione di relazioni interpersonali, perfino amicizie e relazioni sentimentali.

A cosa serve Leonardo?

C’è stato un tempo in cui le opere d’arte si spostavano come pedine sulla scacchiera della politica, mosse da sovrani, papi e cardinali. Si sperava che, con l’art. 9 della Costituzione, qualcosa fosse cambiato. Il prestito al Louvre dell’“Uomo vitruviano” dimostra che non è così. Un libro descrive le tappe di questo malcostume e i tentativi di resistervi.

“Il sale e gli alberi”

Basaglia, l’antipsichiatria, la deistituzionalizzazione, la chiusura dell’ospedale psichiatrico di Imola negli anni Ottanta. Di questo, e di molto altro, tratta “Il sale e gli alberi” di Ernesto Venturini: una piccola storia nella grande storia del processo di liberazione dell’essere umano, tra successi e contraddizioni.

“Il buco in testa”

“Il buco in testa” di Antonio Capuano è un film di grande intensità emotiva che esplora un incontro. A Milano, nel 1977, un vicebrigadiere di polizia viene ucciso in una manifestazione da un colpo di pistola. 30 anni dopo sua figlia sceglie di incontrare il responsabile di quella morte. E la vicenda, da individuale, diventa collettiva.

Memoranda/ Calabria – Le trappole dell’identità

“Possiamo essere orgogliosi delle nostre virtù, se sappiamo riconoscere e assumerci anche i vizi; possiamo elogiare e commuoverci per le bellezze, se sappiamo indignarci per le distruzioni che abbiamo compiute; possiamo gloriarci della nostra accoglienza, se riconosciamo i nostri rifiuti. Dobbiamo riconoscere i lati ombrosi della nostra storia collettiva ed individuale”.

Memoranda/ Memoria come ricerca di giustizia

Nel recente libro di Marija Stepanova, Memoria della memoria, l’atto del ricordare diventa “ricerca di giustizia” nel punto in cui passato e presente sono spinti a confrontarsi generando una “sete inesausta”, un “prurito che lacera dall’interno” spingendoci a cercare per avere risposte, soprattutto se si tratta di vittime di cui solo noi possiamo prenderci cura.

Libri contagiosi

Perché “niente sia più come prima” non bastano i buoni propositi e le parole augurali. Occorrono interventi specifici e coerenti che pongano le basi per la costruzione di una società in cui tutti abbiano una parte e in cui non esistano più “vite da scarto”. Per cogliere i tratti di questo percorso alcuni libri possono aiutare.