Premio Strega

Strega Il votante spaesato

La pandemia ha colpito anche l’editoria, a quanto pare. O almeno il premio più conteso e agognato, lo Strega. Probabilmente c’è qualcosa che non funziona più nella scrematura dei 12 titoli tra cui una giuria più allargata di oltre 600 lettori sceglie poi i cinque finalisti. O forse le pressioni degli editori sono particolarmente pesanti sulla commissione selezionatrice.

Lavori in Corto. Restiamo umani

Sono passati 10 anni dalla scomparsa di Vittorio Arrigoni, reporter e attivista per i diritti umani. Per ricordarlo l’Associazione Museo Nazionale del Cinema gli dedica, con il titolo “Restiamo umani”, l’ottava edizione del concorso “Lavori in Corto”, riservato a giovani registi per film e audiovisivi sul tema della solidarietà e dei diritti (praticati o negati).

La montagna: tra alienazione e abbandono

Di chi è la montagna? Ormai di chi abita in città e della pubblicità. I montanari “indigeni” tendono invece a emigrare in pianura. Di fatto espropriati o colonizzati, culturalmente e socialmente. Eppure, soprattutto quella “di mezzo” costituisce una superficie maggiore di quelle del Portogallo, dell’Ungheria, o dell’Austria, ignorata dai politici e di fatto abbandonata a se stessa.

Memoranda/ La lezione dello sguardo

Il recente saggio di Gianluca Cinelli, Il paese dimenticato, si focalizza sul legame tra Nuto Revelli e la campagna povera cuneese e italiana, con i suoi vinti, la sua crisi e la sua lenta agonia legata a una gestione politica al meglio indifferente quando non scientemente cinica, mettendone in evidenza l’originalità dello sguardo.

Il diavolo di Bose

Enzo Bianchi fondò nel 1963 la comunità di Bose come “associazione privata di fedeli” aperta, cosa inaudita a quei tempi, a uomini e donne, e tale è rimasta anche in seguito. Con tutte le autonomie relative, compresa la presenza, tra monaci e monache, di ortodossi e protestanti. Ora l’inquisitore vaticano gli ha imposto l’allontanamento.