Coronavirus, fase 2: guai ai poveri!

La crisi imporrà lacrime e sangue. Ma a chi? Il Governo, invece di lavorare a un diverso modello di sviluppo, si affida a una task force di manager ed economisti rappresentativa degli interessi forti e respinge persino la proposta di un contributo di solidarietà sui redditi più elevati. Facile prevedere l’esito: ancora e sempre, guai ai poveri!

A volte ritornano

L’attribuzione dei pieni poteri al presidente Orbán in Ungheria non realizza una “democrazia illiberale”. È la riproposizione letterale del metodo del fascismo italiano nel 1925. Forse per questo piace tanto alla destra nostrana di Salvini e Meloni. L’Ungheria è vicina: occorre esserne consapevoli per evitare che il passato ritorni.

Una Repubblica fondata sul profitto?

Il presidente del Consiglio Conte ha scelto, per la gestione dell’emergenza Covid, una modalità molto personalizzata e caratterizzata dall’intreccio di annunci e provvedimenti. Ciò ha consentito interferenze e pressioni: da ultimo quelle di Confindustria che hanno di molto svuotato il preannunciato “chiudiamo tutto”.

Le nostre prigioni: l’indulto necessario

La paura per i rischi di contagio da Coronavirus e la rabbia per la limitazione dei colloqui stanno facendo esplodere un sistema carcerario sovraffollato e insicuro. Occorre, a tutela di tutti, un intervento immediato di rinvio dell’esecuzione della pena per i reati minori. E poi occorre ridare cittadinanza a indulto e amnistia.

La doppia epidemia

A Lesbo e alla frontiera tra Turchia e Grecia centinaia di migliaia di profughi sono fermati e respinti con filo spinato, bastonate e colpi di fucile. Nell’Europa colpita e ferita dal Coronavirus c’è un’altra epidemia indotta dal virus della disumanità. È un’epidemia che erode nel profondo le nostre strutture politiche e culturali.

La maledizione dei due Matteo

Il Senato ha buttato “fuori bordo” Matteo Salvini ma il governo non può gioire perché la festa gliel’ha rovinata l’altro Matteo, il Renzi-Terminator specializzato in destabilizzazioni e dispetti. Per lungo tempo la legislatura sarà tormentata da questi due, capaci di collezionare sconfitte ma sempre bisognosi di visibilità. Una “maledizione” contro cui tenere la guardia alta.

La prescrizione vale una crisi di governo?

Sulla prescrizione il Governo rischia la crisi. Ma in modo strumentale. Rendere i reati perseguibili senza limiti di tempo dopo la sentenza di primo grado è, infatti, a dir poco eccessivo. Ma un ragionamento pacato al riguardo sarebbe ben possibile considerando che ciò accadrebbe in concreto solo a partire dal 2027…

Miracolo a Bologna. Il giorno dopo

Quelli che “le sardine sono solo fuffa” sono serviti. Il piano di destabilizzazione totale del Capitano si è infranto contro quelle piazze piene. E tuttavia la vecchia “Emilia rossa” non esiste più: il voto ci restituisce due Emilie Romagne diverse e opposte. Per questo il Pd aspetti a cantare vittoria, e soprattutto non pensi di riproporre bipolarismo e maggioritario.