La posta in gioco nel referendum

Quando il taglio dei parlamentari venne approvato dal Senato l’idea di ribaltare quel voto con un referendum sembrava una follia. Poi si è cominciato a ragionare. E la domanda è diventata chiara: è ragionevole pensare che avere meno rappresentanti consenta ai cittadini di far sentire di più la propria voce per cambiare in meglio la società?

Da Hiroshima a Beirut

Il settantacinquesimo anniversario della strage atomica di Hiroshima (con 140.000 morti e sofferenze inenarrabili per i sopravvissuti) è coinciso con la terribile esplosione nel porto di Beirut. La pericolosità degli esplosivi e delle testate nucleari è evidente. Quando se ne renderanno conto la comunità internazionale e l’Italia?

Genova, 19 anni fa. E oggi?

In questo smemorato Paese, il ricordo ‒ la lezione ‒ del G8 di Genova del 2001 non fa parte del discorso pubblico. Eppure, nella calda estate di 19 anni fa si consumò un’esperienza politica dalle molte facce, che dice ancora molto del nostro presente e del nostro futuro. Purché sappiamo far tesoro di quanto imparato in questi anni.

Grandi opere. Piccole idee

Il “Decreto semplificazioni” produce una sgradevole sensazione di déja vu, come se lo shock del coronavirus fosse passato invano. Domina ancora il mito della Grande Opera come condizione di sviluppo, mentre si ignorano gli interventi di territorio che potrebbero davvero creare lavoro e cambiare la vita. Senza una sostanziale inversione di tendenza si finisce male.

L’8 settembre della scuola italiana

Come riapriranno le scuole è tuttora incerto. Eppure già a marzo un Governo degno di questo nome avrebbe saputo cosa fare: assumere almeno altri 100.000 docenti, bloccare i tagli della legge Gelmini, acquisire spazi provvisori e avviare i cantieri per ampliare quelli stabili, scrivere direttive chiare e univoche. Ma non l’ha fatto.

L’azzardo immorale di Bonomi

Ci prova, Bonomi. Alza il tiro, drammatizza, accusa. Capisce che la congiuntura può essere propizia per una nuova spallata. Sente il profumo dei soldi che arriveranno dall’Europa e mette in guardia dal rischio di spenderli “male”.  Alza la voce, Bonomi, perché sa che può farlo. Perché conosce i suoi interlocutori. Ma non sarebbe il caso di smentirlo?

La Porsche e la croce di Cristo

«Acquistando l’auto dei tuoi sogni combatti la povertà nel tuo territorio»: per ogni auto venduta, a un prezzo compreso tra 60.000 e 300.000 euro, Porche verserà alla Caritas 1.000 euro. In cambio Caritas assocerà il proprio logo, con la croce di Cristo, alla pubblicità di Porsche. Quando si dice «cacciare i mercanti dal tempio».

Nemesi e cura del mondo

“Niente di questo mondo ci risulta indifferente”. È una frase della Laudato si’ di Papa Francesco. E il titolo di uno straordinario libro che aiuta a leggere la tragedia della pandemia nel quadro di un mondo già malato, offrendoci gli strumenti per iniziare un percorso di risalita radicalmente altro dal passato. Alla totalità della malattia deve rispondere la totalità della cura.

Fase 2: il Governo Conte declina vita e salute

La fase 2 non è cominciata bene. È bastato che l’Italia rischiasse di essere esclusa dai corridoi del turismo estivo, ed ecco che tutto sembra cambiato. Tra la borsa e la vita, il Governo, dopo avere scelto (giustamente) la vita, sembra ora aver scelto la borsa. Non sarebbe stata opportuna una maggior prudenza e diversificazione?

La “libertà di stampa” e i suoi padroni

Il cambio di direzione a “Repubblica” è un evento che supera l’ambito del giornalismo e investe la democrazia: per il modo in cui è avvenuto (con il giornale trattato come una qualunque azienda di famiglia), per la scelta della data (nel pieno delle minacce fisiche al direttore uscente), per le caratteristiche del nuovo direttore.