Il 12 aprile si è svolta in via Trivero a Torino l’assemblea annuale di “Volere la luna”. Facendo seguito alla relazione introduttiva del presidente (https://vll.staging.19.coop/in-primo-piano/2025/04/10/volere-la-luna-in-assemblea-la-necessita-di-rinnovarsi/) pubblichiamo di seguito il verbale dell’assemblea.
L’anno 2025 il giorno 12 del mese di aprile alle ore 9.45, si è riunita […] in via Trivero 16 a Torino l’assemblea dei soci per trattare e deliberare sul seguente ordine del giorno: 1) Analisi dell’attività svolta e delle prospettive. Relazione introduttiva. Discussione e proposte; 2) rendiconto finanziario al 31 dicembre 2024. Relazione illustrativa e deliberazioni conseguenti; 3) bilancio preventivo 2025. Relazione illustrativa e deliberazioni conseguenti; 4) elezione del Consiglio direttivo e del Comitato dei garanti; 5) Varie ed eventuali.
L’assemblea, all’unanimità, nomina presidente Livio Pepino e segretaria Rosaria (Rita) Palumbo.
Il presidente rileva che la riunione è stata regolarmente convocata, che i soci presenti fisicamente (o in collegamento telematico) sono 52, e quelli regolarmente rappresentati (con delega a Pepino) 1, per un totale di 53 (a fronte di un numero totale di 199 soci in regola con il pagamento della quota associativa del 2025 alla data di convocazione dell’assemblea). Rileva quindi che l’assemblea è regolarmente costituita e in condizioni di deliberare e svolge la relazione introduttiva. Dopo avere richiamato e confermato le indicazioni politiche emerse dall’assemblea del 30 novembre scorso e avere descritto la situazione sociale (richiamando quanto esposto nella relazione scritta), il presidente passa a trattare delle prospettive e propone, per l’associazione, un nuovo assetto organizzativo nel quale, fermo il coordinamento delle iniziative e l’attività politica nazionale in capo al consiglio direttivo (come prevede lo statuto), si dia alla realtà di via Trivero e al sito un’autonomia organizzativa, con un coordinatore ad hoc affiancato rispettivamente da un comitato di gestione e da un comitato di redazione in cui inserire anche componenti nuovi, portatori di esperienze diverse da quelle del gruppo originario. Aggiunge che bisognerà, ovviamente, assicurare la massima integrazione tra queste articolazioni perché alla base del progetto dell’associazione sta tenere insieme il pensare, il fare e il comunicare. Il presidente conclude affermando che, ove si realizzi una ripartizione di compiti come quella prospettata (o altra simile), è disponibile, in mancanza di altre candidature, ad accettare un nuovo mandato, ferma la necessità di un sollecito ricambio che auspica avvenga prima della scadenza triennale prevista dallo statuto.
All’esito della introduzione interviene la tesoriera illustrando il bilancio consuntivo e quello preventivo per il 2025. Nel successivo dibattito intervengono: Rosaria (Rita) Rita Palumbo, Tomaso Montanari, Marco Revelli, Pino Dell’Aquila, Elisabetta Grande, Davide Lovisolo, Enzo Di Dio, Francesco Coniglione, Mario Spampinato, Valentina Pazè, Rita Corona, Giorgio Bono e Carlo Minoli. Intervengono inoltre due partecipanti all’assemblea in qualità di osservatori.
La maggior parte degli intervenuti si sofferma sull’analisi delle cose fatte e sulle prospettive che si aprono sia a livello locale che a livello nazionale condividendo, in maggioranza, quanto a queste ultime, la proposta organizzativa del presidente, sulla quale vengono peraltro espresse perplessità, sia di carattere generale sia per la mancanza di una adeguata previa discussione nel gruppo, da parte di due dei soci intervenuti.
Si passa, quindi, alle votazioni:
– quanto al rendiconto finanziario al 31 dicembre 2024 e al bilancio preventivo per l’anno 2025, predisposti dal tesoriere e approvati dal consiglio direttivo (e allegati al presente verbale), l’assemblea approva all’unanimità.
– quanto alla proposta del presidente di istituzione, ai sensi degli articoli 1 ultimo comma e 17 dello statuto, di una sede operativa per l’area metropolitana di Torino, l’assemblea approva con due astensioni.
Si passa quindi alla elezione degli organismi statutari, prevista al punto 4 dell’ordine del giorno. Il presidente dà atto che gli organi da eleggere oggi sono il comitato dei garanti e il consiglio direttivo, mentre l’organismo di coordinamento della sede operativa torinese dovrà essere eletto, dopo una congrua fase preparatoria, dall’assemblea dei soci del corrispondente territorio e la redazione del sito dovrà essere nominata (come prevede lo statuto) dal consiglio direttivo. Ciò premesso propone, per il comitato dei garanti, le candidature di Alessandra Algostino, Elisabetta Grande, Roberto Lamacchia e Gianni Tognoni (che già ne fanno parte) e, per il consiglio direttivo, tenuto conto della necessità di una composizione comprensiva delle competenze per i tre settori di attività dell’associazione, la conferma degli attuali presidente, vicepresidente e tesoriere (Livio Pepino, Enzo Di Dio e Rita Palumbo) e le candidature di Domenico Gallo, Sergio Labate, Tomaso Montanari, Francesco Pallante, Valentina Pazé e Marco Revelli.
In mancanza di altre candidature, l’assemblea approva la proposta del presidente all’unanimità per quanto riguarda il comitato dei garanti e con due astensioni per quanto riguarda il consiglio direttivo.
Vengono, quindi, proclamati eletti:
– come componenti del comitato dei garanti: Alessandra Algostino, Elisabetta Grande, Roberto Lamacchia e Gianni Tognoni;
– come componenti del consiglio direttivo: Enzo Di Dio, Domenico Gallo, Sergio Labate, Tomaso Montanari, Francesco Pallante, Rosaria (Rita) Palumbo, Valentina Pazé, Livio Pepino e Marco Revelli.
Non essendovi altro su cui deliberare l’assemblea viene sciolta alle ore 12.30.
