Il bar del mondo. Ciao Delia

Il bar Hobbit, a Ventimiglia, era un bar di transito nei pressi della stazione. Ma Delia – pur incompresa e osteggiata – ne aveva fatto, sin quando aveva potuto, un rifugio per i migranti che, dopo viaggi interminabili si riposavano prima di ripartire per la Francia: un rifugio dove bere del caffè caldo, usare il bagno, asciugarsi, allattare i neonati, ricaricare il cellulare, parlare. Ora che Delia non c’è più, possiamo solo dirle: grazie!

Vietato passare. Report dalla frontiera di Ventimiglia

I dati raccolti dalla clinica mobile di Medici Senza Frontiere operante a Ventimiglia non lasciano dubbi: le persone che tentano di attraversare il confine italo-francese, spesso all’esito di percorsi drammatici, vengono respinte in modo sistematico e indiscriminato, senza considerare le loro storie e vicende personali o le vulnerabilità individuali, in violazione dei diritti più elementari.