Suonare Mozart costa, oggi più di ieri

Le polemiche tra il mondo dello spettacolo e il ministro della Cultura rivelano, oltre all’intolleranza di quest’ultimo, un problema strutturale. A differenza della produzione manifatturiera, i concerti, il teatro, il cinema (e molte altre attività) richiedono gli stessi addetti di un secolo fa, ma con costi molto più elevati. E il mancato aumento della relativa spesa equivale a un de-finanziamento. Ma la politica non se ne accorge.

Armi e tecnologie, a chi conviene il genocidio

Israele non fermerà la guerra e noi occidentali non faremo nulla per frenare Netanyahu a causa degli interessi economici rilevantissimi del complesso militare industriale che fornisce armi a Israele e perché Gaza e i territori occupati sono il banco di prova per tecnologie di sorveglianza sofisticatissime che Tel Aviv esporta in tutto il mondo. Intanto sappiamo bene come e perché muoiono nella striscia e in Medio Oriente.

Tecnologie: noi province dell’impero americano

La tecnologia, l’informatica e l’intelligenza artificiale sono saldamente in mano ai colossi statunitensi, a Musk ma non solo a lui. L’Europa cerca affannosamente di darsi strumenti competitivi ma il suo ritardo è incolmabile. E dunque? Dunque, la nostra sovranità è compromessa: siamo una provincia dell’impero e, se un tempo siamo stati cuochi, oggi non ci rimane che fare i camerieri.

La madre di tutte le pandemie

La normalità ci ha procurato la pandemia e non la si è saputa affrontare in maniera adeguata. Oggi la maggior parte dell’umanità non vuole continuare a vivere in un mondo tanto ingiusto, ineguale, omicida dell’ambiente. Sapremo trarre un vantaggio da questo terremoto globale per costruire finalmente un mondo migliore?