Il mondo dopo il virus: tempo di scelte

In tempi normali difficilmente un Governo introdurrebbe controlli come quelli attuali. Ma questi non sono tempi normali. Ciò impone due scelte particolarmente importanti. La prima è tra la sorveglianza totalitaria e la responsabilizzazione dei cittadini; la seconda tra l’isolamento nazionalista e la solidarietà globale.

Napoli. Le ombre cinesi del caffè sospeso

Qualcuno, nei vicoli di Napoli, ha tirato giù un paniere e ci ha messo su un cartello per dire che, pure dal balcone, si può essere di aiuto a chi vive per strada. Così dal “caffè sospeso” si è passati alla “spesa sospesa”: un fiume spontaneo di solidarietà. Non occorre attendere la fine della pandemia per creare una società diversa

Appello per evitare il contagio

A volte i virus si trasformano, si evolvono e ne fanno nascere altri. In molte città del mondo, al tempo del Coronavirus, c’è chi vuole controllare e punire i suoi simili, o magari fare il poliziotto senza esserlo. Eppure ci sono fin d’ora alternative praticabili e utili: la solidarietà, e poi la musica, i gatti, una buona compagnia al balcone.

Una lettera dal carcere

Nicoletta è in carcere da oltre un mese, quasi interamente trascorso nella sezione “nuove giunte”, caratterizzata da precarietà e ridotta socialità. In una lettera riflette sul carcere: «un’istituzione finalizzata unicamente al controllo sociale, la risposta repressiva a quei diritti che tante costituzioni sanciscono, ma che restano lettera morta».

Chiesanuova, dalla solidarietà ai progetti

Un paese con poco più di 200 anime ha accolto, in 14 anni, ben cento migranti, diventando un modello di accoglienza. Così ha praticato la solidarietà e, insieme, salvato, per tutti, i servizi di trasporto pubblico e la scuola. Negli ultimi mesi questa comunità è diventata anche capofila di un prestigioso progetto europeo.