I sindacati e il futuro di Stellantis: aspettando Godot      

L’amministratore delegato di Stellantis è stato chiaro: se i governi non continueranno a sovvenzionare la vendita di veicoli elettrici, la situazione diventerà insostenibile e si aprirà una stagione di cassa integrazione e licenziamenti. Ma i sindacati aspettano, non si capisce che cosa, senza chiedere alla società investimenti per la transizione e sperando in un (improbabile) sostegno dello Stato.

Delocalizzazioni, ipocrisia normativa e complicità sindacale

Le aziende si spostano dove sono attratte dal basso costo delle merci e del lavoro per poi ripetere altrove, quando vien meno la convenienza, la stessa operazione. Per prevenire il fenomeno basterebbe prevedere l’intervento dello Stato, tassare la reimportazione dei prodotti delocalizzati o seguire altre proposte che sono sul tappeto, ma partiti e sindacati sembrano non accorgersene.

Lavoro povero e salario minimo

Secondo il 55° rapporto Censis, il nostro Paese è l’unico, in Europa, in cui i salari sono diminuiti negli ultimi 30 anni. Eppure è uno dei pochi che ancora non ha introdotto per legge un salario minimo nazionale. Ciò è dovuto anche alle resistenze delle organizzazioni sindacali, che temono ripercussioni (in realtà inesistenti) sulla contrattazione collettiva.

Pubblico, tra falsi e veri onori

L’importante per l’establishment è che il pianeta lavoro e le condizioni dei lavoratori restino immutati (o magari peggiorino ulteriormente). Ne danno un saggio scolastico, in un recente articolo, Boeri e Perotti rispolverando luoghi comuni come il conflitto tra il diritto al contratto e quello al lavoro e derubricando a “non lavoro” il “lavoro agile”.

Osservatorio mensile

Bolivia e Cile: di fronte alle vittorie democratiche la destra reagisce assassinando il segretario del sindacato dei minatori boliviani; il covid fa crollare l’industria tessile e dell’abbigliamento in Asia dove si realizza il 75% del fatturato mondiale; Svizzera: nel cantone di Ginevra introdotto il salario minimo di 25 dollari l’ora, il più alto al mondo…

Osservatorio mensile

L’inchiesta globale del sindacato internazionale conferma le preoccupazioni tra i lavoratori, una domanda di cambiamento e la sfiducia nei governi; prima conferenza – virtuale – della Internazionale Progressista con relazioni di Chomsky, Klein e Varoufakis, partecipano il PT brasiliano e l’HDP turco…; appello di Lula per la liberazione di Julian Assange; continua la repressione in Bielorussia…

Osservatorio mensile

I lavoratori ucraini contro la conferma di Lukashenko e, ancora una volta, duramente repressi dagli organi di polizia; oltre il 70% dei giovani ha interrotto gli studi durante la pandemia aumentando ulteriormente le diseguaglianze; la crisi non è per tutti e Oxfam denuncia l’aumento delle ricchezze di chi è già straricco anche in fase di pandemia…