Noi, Sanremo e la politica

Il festival di Sanremo non è l’evento dell’anno ma è un segnale: non foss’altro per il seguito di cui gode. Ebbene, nell’edizione di quest’anno il fatto di maggior rilievo è l’assenza della politica (che fa capolino solo in una canzone, bella quanto eccentrica). Il soggetto poetico ricorrente è l’amore, ma un amore privo di felicità, rimpianto persino quando ancora non è cominciato. È il sintomo di un mondo dominato dal tragico.

Nello sport passioni tristi

Viviamo un tempo di passioni tristi, in cui il cattivo gusto va di pari passo con la retorica e la negazione del buon senso. Lo si è visto, da ultimo, nell’indecorosa fuga dal ring della pugile Angela Carini con il seguito di polemiche costruite a tavolino. C’è un’alternativa possibile ma, per costruirla, occorre non lasciare nulla che ci sembri ingiusto senza almeno un commento.