Democrazia italiana

Democrazia italiana – Finale di partita

L’elezione di Mattarella, decisa sull’asse che va da Palazzo Chigi al Quirinale, certifica la crisi profonda della democrazia italiana, con un Parlamento delegittimato (da sé) e un Esecutivo sempre più autonomo. Mentre si profila la minaccia mortale del Presidenzialismo, che permetterebbe al primo demagogo di turno di prendersi il Paese intercettando le passioni tristi di un popolo disorientato. È questo il pericolo contro cui combattere, da ora!

Il pericoloso “patriottismo” di Giorgia Meloni

La numero uno di Fratelli d’Italia invoca un “patriota” alla presidenza della Repubblica e torna all’attacco della Costituzione del 1948 per riscriverla a suo uso e consumo. Nella sua proposta: la derubricazione dei poteri, già compromessi, del Parlamento, l’invio in soffitta di ogni partecipazione popolare e l’elezione a suffragio universale e diretto del presidente della Repubblica.

Il sistema proporzionale e la regola di Condorcet

Un sistema proporzionale puro, coessenziale alla democrazia, richiede, per funzionare in condizioni difficili, una regola di decisione in grado di sostituire quella del voto della maggioranza quando questa non c’è. Una regola esiste, e porta il nome di Condorcet. Ma occorre studiarne le implicazioni per arrivare a una proposta realistica.