Fascisti e antisemiti

Mentre cavalca un filosemitismo strumentale teso a veicolare una crescente islamofobia, la destra rimuove interi pezzi di storia relativi al ruolo svolto dal fascismo italiano nella persecuzione degli ebrei e nella repressione antipartigiana, così perpetuando un racconto auto assolutorio. Conoscere i fatti, invece, è indispensabile per una memoria onesta e consapevole e anche per orientarsi nell’oggi.

Quel che Tajani finge di non sapere

Con tono professorale Tajani sentenzia che “assaltare i giornali è da nazisti!”. Vero. Ma ben prima e proprio a casa nostra sono stati i fascisti a devastare e incendiare le sedi della stampa sgradita. Tajani, ovviamente, lo sa e la ragione per cui parla d’altro è diversa: non turbare l’idillio con la sua alleata Giorgia Meloni che ha portato al governo il partito neofascista ereditato da Giorgio Almirante.

L’armadio della vergogna

Periodicamente riemergono nel Paese le ombre delle stragi di Stato e delle responsabilità dei Servizi. Per dissiparle occorrerebbe riandare alla mancata epurazione dei fascisti dalle istituzioni e ai connessi insabbiamenti. Magari a partire dall’armadio della vergogna della Procura militare di Roma in cui i relativi fascicoli vennero nascosti per decenni.