«Perché non possiamo non dirci comunisti»

Il comunismo è stato nella storia anelito all’eguaglianza, lotta contro le ingiustizie, ricerca della solidarietà e della parità di tutti gli uomini e tutte le donne, tensione verso i diritti sociali. È vero, quando si è cercato di realizzarlo con la forza in un paese arretrato, si è trasformato in regime autoritario e oppressivo. Ciò impone dolorosi distinguo ma non legittima assimilazioni di comodo con i fascismi.

Il razzismo ha radici profonde

La violenza razzista è, nel nostro Paese, una realtà. Con una evidente responsabilità delle forze xenofobe e dei media che ne amplificano le posizioni. Ma contrastare Salvini non basta se non si indagano le radici profonde del razzismo e non si costruisce un’uscita in positivo dalla crisi.