Dario Voltolini, Invernale (Nave di Teseo, 2024)
Un padre. Un infortunio. Poi stanchezza e spossatezza. Quindi analisi approfondite e un male terribile. In questa sequenza si dipana un rapporto tra padre e figlio, fatto di sguardi e silenzi e poi di affetto forte e inesprimibile. Una lunga poesia tagliente e raffinata di gesti pratici e quotidiani, sensazioni ed emozioni. Il tutto sublimato in un ricordo pieno d’amore.
