Cristiano Cavina, La parola papà (Bompiani, 2022)

È passato tanto tempo da quando Cristiano Cavina ha iniziato a pubblicare libri in cui, come un novello Mark Twain, dava voce a quei ragazzini che tanto gli assomigliavano «spostando le isole del tesoro nel cortile di casa» di un piccolo paese della Romagna, Casola Valsenio. Dieci romanzi dopo esce questo libro che racconta la vita adulta di un uomo senza padre, guarda caso uno scrittore, destinato a diventare padre di tre figli dopo aver accumulato una discreta serie di casini.

Simona Vinci, L’altra casa (Einaudi, 2021)

Simona Vinci ha il coraggio (che a molti autori italiani manca) di andare oltre i generi e di sfidare le convenzioni, senza mai cercare il favore del pubblico adagiandosi nella ripetizione o nello schematismo. L’altra casa, uscito per Einaudi poche settimane fa, è un testo onirico e complesso, che dipinge le atmosfere gotiche di una “casa maledetta” per arrivare alle ossessioni dei personaggi…

Jill Abramson, Mercanti di verità (Sellerio, 2021)

Mercanti di verità, la rivoluzione nel mondo dell’informazione e del giornalismo. Vecchi mezzi di informazione contro nuovi. I quotidiani tradizionali, le testate televisive contro le nuove realtà digitali e del web. L’autrice, Jill Abramson, prima donna direttrice del New York Times, racconta la crisi del quinto potere: old media versus new media…

Christopher Morley, Il Parnaso ambulante (Sellerio, 1992)

Lessi Il Parnaso ambulante all’inizio del mio lavoro di libraia, ormai una vita fa, me ne innamorai subito, forse perché avrei voluto partire io su quel carro pieno di libri, trainato da un cavallo, per le strade della Nuova Inghilterra, una sorta di camper ante litteram, con tutte le comodità, persino una  poltroncina per leggere, circondata da volumi in scaffali super ordinati.