Matteo de Giuli e Nicolò Porcelluzzi, Medusa (Nero, 2021)

Tra le cose più interessanti uscite recentemente in libreria, al confine tra i generi della narrativa e della saggistica, c’è Medusa. Storie dalla fine del mondo (per come lo conosciamo) di Matteo de Giuli e Nicolò Porcelluzzi. Il libro nasce dall’omonima newsletter che ha raccolto migliaia di iscritti cercando di interrogarsi sui cambiamenti epocali che stiamo attraversando, prima di tutti quello climatico.

Stefania Nardini, La combattente (edizioni e/o, 2021)

Stefania Nardini ci racconta, con una tagliente maestria, la complessità degli anni della lotta armata, attraverso un segreto celato per tutta la vita, che solo la morte e il dolore riportano a galla. Non sempre conosciamo veramente chi ci sta accanto, non sempre cogliamo la sofferenza profonda che può nascondersi nel passato di ognuno di noi. 

Madeline Miller, La canzone di Achille (Marsilio, 2019)

… La storia di Achille e Patroclo si scuote di dosso la polvere del tempo e del classicismo. Diventa, nelle mani della Miller, un romanzo di formazione e di sentimenti, un affresco intenso che sfiora tematiche intramontabili quali l’amicizia virile, l’affetto, l’educazione, il coraggio, il sacrificio, la lealtà. Sullo sfondo l’epica, la guerra di Troia, i conflitti degli dei e degli uomini…

Abi Daré, La ladra di parole (Guanda, 2021)

In un periodo oscurantista come quello attuale, con il ritorno dei Talebani a Kabul e in tutto l’Afghanistan e la nuova scure della Sharia che si sta abbattendo sulla popolazione, soprattutto quella femminile, la voce coraggiosa della scrittrice nigeriana Abi Daré  è quanto mai necessaria…

Jordan Farmer, Un diluvio di veleno (Jimenez, 2021)

La voce narrante di questa ballata folk che ricorda i film americani malinconici e dolenti degli anni settanta è quella di Hollis Bragg, menestrello malato e deforme che scrive musica e osserva il deteriorarsi di un paese senza speranza – la provincia degli Stati Uniti. Un piccolo gioiello di pura poesia realistica, perché, come dicevano già i film degli anni settanta, malato e deforme era il sogno americano. Che ormai si è dissolto.

Sofia Gallo, Un’estate in rifugio (Salani, 2021)

La scuola finisce e quando si hanno tredici anni, le vacanze possono davvero cambiarti la vita. Giorgio si trova costretto a seguire il padre per una stagione tra le montagne, in una nuova avventura che è la gestione di un rifugio. A volte sono proprio i genitori a sconquassare la vita famigliare con le loro crisi e cambiamenti improvvisi, ma come può venire in mente di lasciare il lavoro in banca per un rifugio?