“La valle dei sorrisi”: l’orrore dietro la felicità a tutti i costi

“La valle dei sorrisi” di Paolo Strippoli, presentato fuori concorso all’ultima Mostra del Cinema di Venezia, è un riuscito horror d’autore che riesce a essere perturbante senza versare litri di sangue, ma affondando invece lo sguardo su alcune delle paure più profonde di oggi, a partire da quelle del dolore e della perdita, come se non avessimo più la capacità di farvi fronte.

Le donne al balcone

Un film libero e mutante, che inizia come commedia sentimentale per cambiare poi continuamente pelle, da thriller a horror, con tratti di umorismo nero. Una continua e volutamente spiazzante metamorfosi, mentre il filo rosso è l’identità femminile che nelle tre “donne al balcone” maturerà attraverso tragicomici eventi.

The Substance di Coralie Fargeat

Un’ex attrice non si rassegna all’insulto degli anni e fa un patto con il diavolo. Così dal suo corpo invecchiato emerge una ragazza giovane e bella. Ma solo a intermittenza ché la nuova e la vecchia versione si succedono a settimane alterne. Fino a che la situazione scoppia e il grottesco si trasforma in horror in un crescendo supportato dalla superba interpretazione di Demi Moore.

“Suspiria”. In Germania va in scena la favola del male

Torna nelle sale, in versione restaurata, “Suspiria”, il film del 1977 che vide il passaggio di Dario Argento dal thriller all’horror. Poco compreso all’atto della sua uscita, il film è pieno di dissonanze e di apparenti incongruenze che rimandano al nazismo e all’attualità e hanno sullo sfondo una domanda: davvero il male può essere considerato semplicemente un disvalore morale?

Midsommer. Il villaggio dei dannati

Con “Midsommer. Il villaggio dei dannati” Ari Aster si conferma come alfiere del cinema di paura “adulto”. La vacanza di Dani e Christian in un festival di mezza estate che si trasforma in un incubo è la metafora di come il trauma può scardinare certezze, aprendo le porte a una realtà altra perversa e gigantesca.

NOI – US

“Noi”, secondo film horror di Jordan Peele, racconta, con sequenze spesso potenti e visivamente d’impatto, la storia di una famiglia di colore che si trova di fronte al proprio doppio all’apparenza malvagio e che, di conseguenza, scopre una realtà inquietante e sommersa che supera i confini della propria villetta al mare.