Caro Salvini avevi ragione, ci siamo tolti il problema
Sul sito sosdonne.com Penny, una scrittrice e madre, ha scritto una pagina sulla morte nel mare libico di tre bambini. Pensando al ministro italiano che ha chiuso i porti.
la politica puntoacapo
Sul sito sosdonne.com Penny, una scrittrice e madre, ha scritto una pagina sulla morte nel mare libico di tre bambini. Pensando al ministro italiano che ha chiuso i porti.
Occorre dire che, siccis oculis, stiamo assistendo al naufragio di una nazione. La maggioranza di quelli che si oppongono al governo faticosamente nato dopo le elezioni di marzo non hanno né crediti né titolo per parlare, e infatti balbettano sciocchezze.
Roberto Saviano in un articolo su Repubblica definisce Matteo Salvini come il “ministro della crudeltà”: una perfetta sintesi del concetto.
La vicenda dell’Aquarius rivela in modo esemplare un nuovo stile di governo incentrato sulla pratica del “disumano” (sdoganata a suo tempo da Minniti) che trasforma la questione umanitaria in questione bellica.
Il governo attuale, ispirato a un’ideologia demagogica e razzista, sta portando alle estreme conseguenze un processo d’involuzione autoritaria, indirizzando il disagio popolare, acuito dalla crisi e dall’abbandono della sinistra, verso capri espiatori resi sempre più vulnerabili da campagne razziste e leggi persecutorie.
È un grandioso paradosso come il Movimento 5 Stelle, giunto al potere, stia seguendo le orme e perfino lo stile dell’odiato nemico, il Partito Democratico di Renzi. Una strategia nota come “suicidio politico in tre sole mosse”.
Siamo al day after. Il terremoto nelle urne del 4 di marzo è arrivato nel cuore delle istituzioni e ci mette di fronte alle nostre responsabilità. Nel naufragio di tutti i nostri ieri dovremo imparare le forme di una resistenza umana difficile.