Jorge Mario Bergoglio: il papa dell’incontro

Difficilmente papa Francesco può trovare collocazione nella dicotomia progressista/conservatore. In realtà egli è stato solidamente ancorato alla tradizione della Chiesa e le sue innovazioni più profonde sono state nel magistero “ordinario” fatto di omelie, di incontri diretti, di rapporti anche – e questo ha fatto scandalo – con i diversi, i poveri, gli ultimi. In questo senso la sua teologia ha sempre avuto un orizzonte pastorale.

Il papa, i diritti, il diritto

Il magistero di papa Francesco ha affrontato temi ecclesiali e spirituali ma anche questioni sociali e politiche, tra cui quelle dei diritti e del diritto. In questa prospettiva ha più volte parlato di tutela del bene comune e di giustizia penale, richiamando costantemente la centralità della persona umana e il compito pacificatore del diritto, che non deve mai alimentare la violenza. Anche in questo caso in controtendenza…

Covid-19. Selezione, l’ambiguo confine in nome dell'”etica” clinica

Nella “guerra” contro il coronavirus sono state affermate e introdotte discriminazioni riguardo a demenza, disabilità, aspettativa di vita e persino valore sociale dei cittadini. Un tema decisivo in questa crisi che Francesco ha definito “il tempo del nostro giudizio: il tempo di scegliere che cosa conta e che cosa passa, di separare ciò che è necessario da ciò che non lo è ”.