“Pasolini conservatore” e la destra senza identità
Nel parlare di “Pasolini conservatore” la destra ha finito col parlare di se stessa, per proiettare fuori di sé e mascherare i limiti e le tare culturali che non vuole accettare, che non vuole vedere. Nessun convegno o libro può infatti rimediare a un dato cruciale e cioè che l’attuale destra non ha identità: non perché non abbia tradizione ma perché è completamente egemonizzata dal neoliberalismo.
