Essere donna a Gaza

“Sognavo di diventare una pioniera della scienza, come Marie Curie o Zaha Hadid. Ma poi ho capito che ero nata in uno degli angoli più difficili del mondo, dove anche solo esprimere i propri sogni è sufficiente per seppellirli. Come donna di Gaza, nessuno mi ha mai chiesto cosa volessi. Essere una donna a Gaza significa partorire sotto i bombardamenti o fuggire con i propri figli mentre si sanguina”.

Muriel Spark, Biglietto di sola andata (Adelphi, 2025)

Apparso nel 1970 e ora ripubblicato da Adelphi, “Biglietto di sola andata” ribalta schemi e stereotipi di genere. La protagonista è Lise. Fin da subito sappiamo che sarà uccisa, ma la vicenda è l’occasione per esplorare il lato oscuro della mente di una donna che cerca il suo scopo e la sua verità. Una vera chicca di grande attualità, scritta in uno stile sincopato ed energico.

La morte di Berlusconi e i 50 anni di “Malizia”

Per uno strano corto circuito, la morte di Berlusconi mi ha ricordato il film di Salvatore Samperi “Malizia” (1973), interpretato da una affascinante Laura Antonelli. Un film rivelatore e anticipatore della figura di donna che attraverserà il cinema e la cultura nei decenni successivi: realizzazione dei sogni e delle fantasie di tutti gli uomini di casa, angelo del focolare e oggetto del desiderio.

Jocelyn Bell, come rendere invisibile il lavoro femminile nella ricerca

Nella notte del 28 novembre 1967 Jocelyn Bell, ventiquattrenne dottoranda irlandese, scoprì la prima pulsar (una stella di neutroni che invia segnali radio a intervalli regolari). Nel 1974 quella scoperta fruttò il Nobel, ma per il suo professore Antony Hewish e per Martin Ryle. Bell fu “derubricata” e per anni – racconta – visse con la “sindrome dell’impostore”, cioè con l’incapacità di interiorizzare i propri successi.

“Essere donna” o “essere parte” di una storia di emancipazione?

Le grida inneggianti ai soffitti di cristallo infranti lasciano allibiti. Il punto non è essere donna (Giorgia Meloni, presidente del Consiglio) né avere avi immigrati (Rishi Sunak, primo ministro inglese): è essere parte, ed “essere dalla parte”, di una storia di dominio o di una storia di emancipazione. E quello di Giorgia Meloni è il racconto di un successo personale, non di una storia di liberazione collettiva delle donne.

Bianca: tessere il filo della democrazia

Cent’anni fa nasceva Bianca Guidetti Serra, “Bianca la rossa”, secondo il titolo dell’autobiografia scritta con Santina Mobiglia. Una storia esemplare la sua: di donna, di avvocata, di politica. Una boccata d’aria pura in questi tempi bui, come sottolinea il Comitato nazionale che la ricorda con una pluralità di iniziative.