New York. Mamdani, il sindaco che non ti aspetti

Zohran Mamdani, 34 anni, musulmano, nato in Uganda, filo palestinese, socialista, è il nuovo sindaco di New York. Con oltre il 50% dei voti e contro tutti i poteri forti (anche del suo partito). Per celebrare la vittoria ha scelto le parole di un sindacalista radicale del ‘900: «Posso vedere l’alba di un giorno migliore per l’umanità». Difficile dire se sarà davvero così, ma certo qualche spazio nuovo si è aperto.

Trump e il potere del denaro

Sabato 5 aprile centinaia di migliaia di persone sono scese in piazza, negli Stati Uniti, per dire “basta!” alle politiche di Trump. Ma quelle piazze, seppur assai partecipate, sembrano, almeno in questa fase, destinate all’irrilevanza politica, di fronte ai ricatti economici di Trump che stanno provocando un pressoché totale allineamento alle sue posizioni delle Università (eccettuata, per ora, Harvard) e dei grandi studi legali.

M’hai detto un prospero!*

“M’hai detto un prospero!” è un detto romanesco per rispondere a chi presenta come facile un’azione in realtà difficile o impossibile. Questo governo che incarna nel suo stesso capo la natura di quello che Luciano Gallino definì il Finanzcapitalismo non si presta a nessuna speranza di cambiamento di un modello distruttivo e fallimentare.

L’insostenibile “governo” del denaro

“Metamorfosi del denaro”, ultimo saggio di Luigi Pandolfi, è un libro che spiega molte cose: come le banche centrali sono sempre più al servizio dei privati, ai quali restano riservate le scelte economiche strategiche e di investimento, come si atteggiano le politiche monetarie prevalenti, cosa dovrebbe fare – e non fa – lo Stato.

Distanziamento e diffidenza verso l’altro

Negli ultimi decenni la spinta solidaristica che aveva caratterizzato il secondo dopoguerra del secolo scorso ha lasciato il posto a un individualismo esasperato all’insegna di una rincorsa spasmodica del benessere. Oggi il distanziamento imposto dalla pandemia rischia di alimentare ulteriormente la diffidenza verso l’altro.