Lo strappo del Daspo di Capodanno

L’ultima trovata del ministro dell’interno è stato il Daspo di Capodanno, cioè la direttiva impartita ai prefetti per la creazione di zone rosse in aree strategiche delle grandi città da cui disporre l’allontanamento coattivo dei soggetti aggressivi o molesti. La misura è, a prima vista, circoscritta ma non è così e anzi, se la si avalla, è forte il rischio della sua prossima estensione alle manifestazioni politiche e, in generale, all’area del dissenso.

Firenze al tempo della Lega

A Firenze il plauso bipartisan all’ordinanza prefettizia che prevede l’allontanamento da diciassette «zone rosse» dei denunciati per alcuni reati non è soltanto il frutto di una scarsa sensibilità sociale e costituzionale. È anche la sintesi dei comuni interessi di centro-sinistra e destra, occultati dietro la repressione dei poveri cristi.