Osservatorio mensile

Con la pandemia da coronavirus sono stati licenziati, sospesi o impegnati a tempo parziale il corrispondente di 195 milioni di lavoratori a tempo pieno; l’UE ha stanziato un reddito per i lavoratori che non lavorano, ma molti lavoratori autonomi e delle piattaforme ne sono esclusi; nel Regno Unito circa il 35% dei pazienti in condizioni critiche con Covid-19 sono delle minoranze etniche…

La madre di tutte le pandemie

La normalità ci ha procurato la pandemia e non la si è saputa affrontare in maniera adeguata. Oggi la maggior parte dell’umanità non vuole continuare a vivere in un mondo tanto ingiusto, ineguale, omicida dell’ambiente. Sapremo trarre un vantaggio da questo terremoto globale per costruire finalmente un mondo migliore?

Il Coronavirus e la questione ambientale

Cosa c’entra la questione ambientale con l’emergenza sanitaria? Quest’ultima ha più le sembianze di un evento accidentale, naturale, inaspettato, mentre la prima – com’è sempre più chiaro – è determinata dall’azione del modello economico dei paesi sviluppati. In realtà, i due eventi hanno parecchi punti in comune.

Non siamo più gli stessi

Le anticipazioni della cosiddetta fase 2 non promettono nulla di buono. La logica è ancora una volta quella della produzione che prevale su riproduzione, salute, relazioni di cura. Ma nel frattempo il virus ci ha cambiati. E si annunciano nuovi conflitti, esito di una nuova governance e di nuove consapevolezze

Piemonte: difficile fare peggio di così

Il Piemonte è la Regione d’Italia con più casi attivi di coronavirus rispetto alla popolazione (e la seconda per numero assoluto di contagiati). Non per caso, ma per le gravi deficienze, passate e recenti, del suo sistema sanitario e per le scelte di questi mesi, che hanno imitato quelle dei “peggiori della classe” a cominciare dalla Lombardia.

L’epidemia che ferma il mondo

Come sarà il dopo coronavirus? In un ricco e analitico ebook economisti, sociologi, politologi, ambientalisti, giornalisti e attivisti sociali ragionano su quel che sta accadendo e che accadrà, fornendo numeri, analizzando fatti, risalendo alle cause dell’emergenza e proponendo idee e scenari per il futuro.

Come tutelare la salute di tutti

Mentre siamo bloccati in casa, prendiamo un taccuino e riempiamolo di appunti. Sul versante della tutela della salute l’epidemia ci propone, per il dopo, tre impegni ineludibili: superare le strutture residenziali come soluzione ordinaria alle fragilità, ristrutturare la rete dei servizi sul territorio, ripensare una reale prevenzione collettiva.