“Non mollare”. XVI libro bianco sulle droghe

La sedicesima edizione del Libro Bianco sulle droghe (promosso da Società della Ragione, Forum Droghe, Antigone, Cnca, Cgil, Associazione Luca Coscioni, Arci e Lila con il significativo titolo “Non mollare”) è una significativa alternativa al trionfalismo esibito dal Governo in vista della prossima Conferenza nazionale. Ancora una volta i dati confermano il fallimento del proibizionismo e delle politiche repressive.

L’Italia degli stupefacenti e delle dipendenze

La relazione annuale della presidenza del Consiglio sul fenomeno delle tossicodipendenze contiene alcuni elementi di novità: la cannabis resta la sostanza più utilizzata, seguita dalla cocaina, che supera l’eroina; le persone tossicodipendenti entrate in carcere nel 2024 sono state 16.890, con un aumento del 4,9% rispetto all’anno precedente; tra i giovani cresce l’uso di psicofarmaci senza prescrizione

L’ossessione repressiva e la cannabis light

La cannabis light, in vendita dal 2016, con il suo 0,2% di principio attivo di THC, è priva di qualsivoglia nocività ed ha, come effetto, non l’alterazione e lo sballo, ma il rilassamento e la tranquillità. Ciononostante un emendamento governativo al decreto sicurezza ne prevede il ritorno nell’area dell’illecito. È l’ennesima manifestazione di una opzione repressiva tutta ideologica.

La Germania legalizza l’uso ricreativo della cannabis

Dal 1 aprile 2024 in Germania l’uso personale della cannabis a scopo ricreativo è legale. Un paese di 80 milioni di abitanti, nel cuore dell’Europa, avvia un’ampia sperimentazione di legalizzazione di hashish e marijuana sostituendo la repressione del consumo e dei consumatori con la regolamentazione dell’uso e la responsabilizzazione degli utilizzatori. I problemi non mancano ma è un primo passo importante.

Legalizzare la cannabis? L’esempio della Germania

Una buona notizia di ferragosto. Il più grosso Paese dell’Unione europea, la Germania, legalizza il consumo ricreativo della cannabis. Dopo le “pulci”, Malta (2021) e Lussemburgo (2023), ora è il Governo tedesco che, con l’approvazione del progetto di legge sull’“uso controllato della cannabis”, si pone come punto di riferimento per una decisa svolta politica al proibizionismo del continente per marijuana e hashish.

La scuola tra interventi educativi e cani poliziotto

Una scuola superiore, un allarme antincendio, controlli antidroga nelle aule, un professore censurato per aver denunciato l’accaduto su Facebook. È solo uno dei blitz delle forze dell’ordine in aule scolastiche alla ricerca di droga. Contro ogni evidenza educativa. Perché, come dice un preside: «Non sopporto l’idea che un cane punti un ragazzo, mi ricorda brutte cose del passato… Preferisco puntare su psicologi, educatori, tutor».

Il referendum sulla cannabis e il giudizio della Corte costituzionale. La grande delusione

La Corte costituzionale ha deciso: il referendum “cannabis legale” è inammissibile. Finiscono in fumo oltre seicentomila firme e la possibilità per il popolo italiano di prendere la parola su un tema che riguarda aspetti importanti del vivere in comune. Non era un esito obbligato. Ed è, considerata l’inerzia del Parlamento, un esito deludente che il Paese non merita.

La Conferenza nazionale sulle droghe: dentro e fuori

Dopo 12 anni di inadempienze si arriva finalmente alla Conferenza nazionale sulle droghe che, secondo la legge 309/1990, dovrebbe avere scadenza triennale. È un fatto positivo. Ma c’è uno scarso coinvolgimento degli operatori e mancano dal programma questioni fondamentali come la legalizzazione della cannabis. Di qui l’organizzazione parallela di un “Fuori Conferenza”.