La Corte dei Conti smonta il ponte sullo Stretto

La Corte dei Conti ha negato il visto e bloccato l’iter del Ponte sullo Stretto. Non c’è stato neppur bisogno di scendere negli aspetti tecnici. È bastato esaminare la mole di inadempienze, violazioni formali, mancanza di documentazione per avere conferma di un dato chiaro e impressionante: l’interesse del Governo non è la costruzione del Ponte ma l’operazione politico-propagandistica e finanziaria sottostante al progetto.

I referendum, il lavoro, la democrazia

Jobs act, precarietà, tutele in caso di licenziamento, appalti: il segnale di controtendenza dei referendum sul lavoro del giugno prossimo è esplicito e chiaro. Una vittoria referendaria provocherebbe un’inversione di tendenza nelle politiche del lavoro e concorrerebbe a difendere un sistema democratico in evidente crisi. Una doppia ragione per far vincere il sì.

Torino. Sfruttamento in Università

L’appalto di molti servizi dell’Università abbatte le tutele di lavoratrici e lavoratori. Da ultimo la ditta vincitrice dell’appalto per i servizi di portineria aggira gli obblighi contrattuali in tema di retribuzione prevedendo un salario più ridotto, integrato con indennità e incrementi che spariscono in caso di ferie, mutua, permessi. Di qui una diffida per dire che “il re è nudo”.