“The last showgirl”: America, ultimo spettacolo

Con “The last showgirl” la regista Gia Coppola sembra voler rispondere alla domanda «come si diventa trumpiani?», raccontando una piccola storia molto americana di sacrificio di sé stessi al mito del successo e di sconfitta, nella quale la reazione non è una salvifica presa di coscienza, ma anzi l’abbandono a un nuovo sogno, nell’illusione di tornare great (and beautiful) again.

Liz Moore, Il dio dei boschi (NN editore, 2024)

Una quindicenne scomparsa durante un campo estivo dopo che il fratellino aveva avuto la stessa sorte dieci anni prima. Una famiglia ricchissima con il suo fardello di dolori e segreti. Una investigatrice capace di scandagliare anche i sentimenti. Sono gli ingredienti di questa saga familiare dai contorni polizieschi nella quale Liz Moore mette a nudo lo scontro tra l’alta borghesia e l’America della provincia profonda.

Borat 2 – Seguito di film

Come il suo precedente del 2006, diventato un cult della satira e della comicità, Borat 2 di Jason Woliner è un “falso documentario” che, tra satira e provocazione non sempre riuscita, mette alla berlina gli atteggiamenti sociali e culturali dell’America profonda in cui l’essere libertari assume toni retrogradi e reazionari.