Gianluca Peciola ha oggi 53 anni, è un educatore professionale, si occupa di sociale, di cultura, di ambiente ed è un attivista per i diritti umani. Fino all’età di 11 anni ha vissuto senza sapere di avere una sorella, perché, sua madre, per proteggerlo, non gli ha mai rivelato chi è la ragazza che vanno a trovare nel carcere di massima sicurezza di Voghera. Per lui Laura è una cugina che è stata arrestata per una “lite stradale”. Invece “sua cugina” è Anna Laura Braghetti, terrorista appartenente alle Brigate Rosse, l’assassina di Vittorio Bachelet, al tempo vice presidente del Consiglio Superiore della Magistratura e “carceriera” di Aldo Moro. Questa è la storia di una famiglia e di una educazione sentimentale e politica, ma è anche la storia di una intera generazione, l’ultima che ha affrontato la tentazione della lotta armata.
Segnalazione di
Giorgio Razzoli
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