Nel Gran Paradiso una Montagna Sacra per la Natura

“Una Montagna Sacra per il Gran Paradiso” è un progetto unico e radicale: chi vi aderisce si impegna a non salire più sul Monveso di Forzo, montagna di 3300 metri collocata sul crinale fra la Valle Soana e la Valle di Cogne, fra Piemonte e Valle d’Aosta. In sostanza, chi aderisce si pone, per scelta personale, un “limite”. Domenica 11 giugno ci sarà, a Ronco Canavese, una manifestazione di sostegno.

Torino. Come ti cancello le multe stradali

A Torino solo il 66% delle multe stradali comminate nel periodo 2005-2016 è stato incassato mentre il 34% è stato cancellato senza conseguenze per i trasgressori. Cioè ci sono 323 milioni di euro di multe messi a bilancio, impegnati, spesi e mai incassati, ora definitivamente persi. Un premio a chi non paga ma anche la sottrazione di risorse ingenti che sarebbero preziose per le casse comunali sempre in difficoltà.

L’alluvione in Emilia Romagna: la colpa è dell’istrice

Il sindaco di Massa Lombarda attribuisce agli istrici, che hanno scavato dei tunnel negli argini dei fiumi, la responsabilità per l’alluvione che ha colpito il suo territorio. Dopo i runner e gli orsi è la volta dei roditori. Alla tragedia si affianca la farsa. Ma è possibile che sia immancabilmente colpa di qualcuno o qualcosa d’altro e che chi amministra sia sempre immune da ogni responsabilità?

Torino: dal rischio di dissesto a una pioggia di milioni

In questi giorni il Comune di Torino ha approvato il bilancio preventivo 2023 e il conto consuntivo 2022. I numeri raccontano uno scenario fatto di luci (la pioggia di soldi proveniente da stanziamenti governativi, patto per Torino e PNRR) e di ombre (mancata soluzione dei problemi strutturali). Così c’è il rischio elevato che fra tre o quattro anni ci si trovi nuovamente seduti per terra…

Un 25 aprile a Torino, aspettando il 1° maggio

A Torino, nella fiaccolata del 24 aprile, chi contestava le bandiere della Nato è stato manganellato dalla polizia. È un pessimo segnale per il corteo del 1° maggio. Ma, come denuncia il Coordinamento antifascista, ogni intervento preventivo delle forze dell’ordine teso a impedire allo spezzone sociale del corteo di raggiungere la piazza del comizio conclusivo, come accaduto negli anni scorsi, è illegittimo.

Piemonte: “Dio, patria e famiglia” sulla pelle delle donne

Da quattro anni la maggioranza del Consiglio Regionale del Piemonte conduce una campagna contro la legge sull’interruzione di gravidanza e l’autodeterminazione delle donne, tra l’altro devolvendo risorse al privato integralista e facendolo entrare in ospedali e consultori. L’ultima tessera del mosaico è il raddoppio dello stanziamento per il Fondo Vita Nascente: un milione, di cui 250mila euro per propaganda e consulenze.

Torino: l’assalto ai parchi

Torino si distingue nell’assalto ai parchi. Si vuole riportare a zoo l’area del parco Michelotti, si è autorizzato il salone dell’auto al Valentino, si pensa di trasformare in “centro dello sport” il parco del Meisino, si realizzerà un ospedale alla Pellerina. Eppure i parchi, ovvero le aree verdi urbane, sono stati progettati a partire dall’Ottocento come polmoni naturali, destinati alla ricreazione fisica e psichica dei cittadini.

Montagna disincantata

La montagna disincantata

 Quel mondo legato all’industria del turismo dello sci, che non ha retto alle prime avvisaglie del cambiamento climatico con le stagioni accorciate e i costi in fibrillazione ora in profonda metamorfosi nella stagione dell’Antropocene, è il protagonista di un libro corale che ci rivela una montagna davvero “disincantata”, e per questo aperta anche a esperimenti virtuosi.

Con Mimmo Lucano e con Riace

Il processo a Mimmo Lucano ha assunto fin dall’inizio connotazioni politiche inaccettabili. È un pericolo per tutti e per la stessa idea di accoglienza. Muove da questa consapevolezza un appello a organizzare in tutto il Paese manifestazioni pacifiche e democratiche per fare sentire vicinanza a Mimmo e totale condivisione del “progetto Riace” e della sua impostazione.

Firenze, o cara

Molti spazi di Firenze, le ville storiche di maggior valore, rischiano di essere destinati a student-hotel di extra lusso prossimi a diventare strutture ricettive per una clientela d’élite. È il triste destino del lusso, con il centro che si spoglia di fiorentine e fiorentini, cacciati altrove dalla razionalità miserabile della rendita. Un referendum cerca di evitarlo e di rilanciare una vita vera collettiva.