Punire i giudici o i marinai?

Punire i marinai o i giudici? o entrambi? Questo il dilemma del nostro presidente del consiglio “ombra” che, fino a due giorni fa, ha nuovamente tenuto in sequestro 115 naufraghi salvati da una nave della Guardia Costiera, tentando, contemporaneamente, di far approvare una riforma della giustizia tesa ad addomesticare giudici e giurisdizione.

Eppure un’altra Italia esiste

La situazione odierna del Paese è drammatica. Ma ci sono anche esperienze, iniziative, gruppi, persone che mettono in campo parole e fatti in contrasto con il pensiero dominante (e che agiscono in direzione di quella Utopia scomparsa dalla politica “politicante”). Da lì occorre ripartire.

Angeli e demoni

Una volta che la politica ha istituito alcuni gruppi sociali come nemici pubblici da perseguitare, l’esperienza del disumano si insinua nei territori della democrazia accecando le coscienze e riesumando gli spettri dell’odio, dell’angoscia, del disprezzo dell’umano. In Texas come a Lampedusa e a Primavalle.

La politica non c’è. Che si fa?

I partiti politici sono “morti che camminano” e l’associazionismo, pur vitale, è frantumato. Che fare? Intanto si potrebbe cominciare, a livello locale, a costruire momenti strutturati di confronto fra i movimenti e a creare momenti di elaborazione e formazione comune. Forse è poco, ma è, almeno, un punto di partenza.