Argentina: Javier Milei, anarco-capitalista

La sorprendente vittoria, nelle primarie presidenziali argentine dell’11 agosto, del leader anarco-capitalista Javier Milei, è assai preoccupante. Il programma di Milei, infatti, non solo è ispirato al liberismo più estremo ma prevede restrizioni ai diritti fondamentali, l’abbattimento di ogni residuo di Stato sociale e una crescita di potere di esercito e militari. E, in un paese fiaccato dalla crisi, le reazioni sono, per ora, deboli.

Ucraina: cessate il fuoco. Subito

La domanda ai pacifisti è incalzante: voi che fareste, ora che l’Ucraina è stata invasa? Semplice. Bisognava assumere, come Europa, un ruolo pacificatore, agendo da subito per fermare i cannoni e mobilitare tutte le risorse diplomatiche, dalla Cina al Brasile ai paesi africani, per trovare una via d’uscita dal conflitto. L’Unione non lo ha fatto praticando una sorta di suicidio politico. Ma non è mai troppo tardi.

Palestina senza libertà

Il Rapporto redatto dalla relatrice Speciale Onu sulla situazione dei diritti umani nei Territori Palestinesi Occupati, Francesca Albanese, documenta e denuncia la diffusa e sistematica privazione della libertà attuata da Israele in Cisgiordania e nella Striscia di Gaza fin dal 1967. Da notare che, malgrado l’invito delle autorità palestinesi, Israele ha sempre rifiutato di consentire l’ingresso della relatrice nei Territori.

La legge del contrappasso: Bolsonaro privato dei diritti politici

Il supremo organo della giustizia elettorale del Brasile ha condannato Jair Bolsonaro alla interdizione dai pubblici uffici per 8 anni. L’ex presidente non potrà, dunque, candidarsi alle prossime presidenziali. Gli è stato fatale il tentativo di interferire sullo scorso processo elettorale, denunciando brogli inesistenti e aizzando i suoi sostenitori contro i poteri costituiti.

Israele scende in piazza, ma è una buona notizia solo per metà

Da molte settimane Israele scende in piazza contro Netanyahu e il suo progetto di ridimensionamento della Corte suprema. È una buona notizia? Si, perché è è giusto ribellarsi contro gli attentati ai capisaldi dello stato di diritto. No perché la mobilitazione non coglie che il veleno che mina la fragile democrazia israeliana è la sistematica oppressione del popolo palestinese, contestata solo da una minoranza degli israeliani.

Per Julian Assange

È in corso, in Inghilterra, il procedimento per l’estradizione negli Stati Uniti di Julian Assange. Un appello di giuristi segnala che tale estradizione, a cui ostano ragioni umanitarie connesse con le sue condizioni psico-fisiche e il timore circa il suo futuro regime carcerario, costituirebbe un terribile esempio di soffocamento della libera informazione orientata al disvelamento degli abusi di potere.

Rompiamo il silenzio sull’Africa

Un appello ai giornalisti italiani. Non vi chiedo atti eroici, ma solo di far passare ogni giorno qualche notizia sul dramma che sta vivendo il popolo africano. La maggior parte dei nostri media è provinciale, superficiale, integrata nel mercato globale. Questo perché i mass-media sono nelle mani di grandi gruppi economico-finanziari che hanno interesse al perpetuarsi di questa situazione. Ma occorre rompere il silenzio!