Area balcanica e rotta della violenza: le responsabilità dell’Europa e dell’Italia

Quanto avviene nell’area balcanica fino ai nostri confini non può essere ignorato dalle istituzioni italiane, europee e internazionali. In Slovenia, in Croazia e al confine del Friuli Venezia Giulia i migranti in fuga da guerre e conflitti vengono respinti con violenza inaudita e in violazione di tutti i trattati. È il tradimento della nostra storia.

Le vite dei migranti contano?

I migranti continuano a morire. In mare e sulle spiagge o nei centri di detenzione libici. A migliaia. Eppure UE e Italia continuano a collaborare con la Guardia Costiera Libica nelle intercettazioni di massa di migranti nel Mediterraneo e nel loro respingimento in Libia. Lo documenta un dossier di alcune ONG diffuso il 17 giugno.

Migranti: il genocidio nascosto dal Covid-19

L’emergenza sanitaria del Covid-19, strumentalizzata dagli Stati, ha contribuito a dare una parvenza di legalità a politiche migratorie che integrano veri “crimini contro l’umanità”. Col terrore ossessivo del pericolo per i propri cittadini l’Occidente sta cancellando il diritto alla salute e alla vita degli “altri”.

Il vascello fantasma

Il 9 maggio, dopo sei giorni di attesa, 79 naufraghi raccolti in mare dal cargo “Marina”, battente bandiera di Antigua, sono stati autorizzati a sbarcare a Porto Empedocle: nel cuore della notte, in gran segreto e senza copertura di stampa. La nave “Marina”, immediatamente ripartita, è diventata un moderno vascello fantasma.

Tira una brutta aria

C’è, nel mondo, un’aria di ancien régime. In Germania la Corte costituzionale dà un duro colpo alla solidarietà europea. In Italia persino l’emersione dalla condizione servile di un esercito di invisibili incontra dure opposizioni. In questo deserto resta il papa di Roma a mettere al centro la dignità della persona e del lavoro.

L’Italia non è più un porto sicuro?

Davvero in epoca di Coronavirus l’Italia non è più un porto sicuro? Lo dichiara un decreto interministeriale che vieta l’approdo in Italia dei migranti salvati in mare da navi straniere perché «comprometterebbe il contenimento della diffusione del contagio». In sordina e senza esibizioni muscolari ha vinto la linea Salvini.