Disordinate considerazioni di un lettore

“Si è perduta la capacità di scambiare esperienze”, scriveva Benjamin, e quindi abbiamo perduto anche le persone “che sappiano raccontare qualcosa come si deve.” Nell’epoca del narcisismo dilagante forse l’informazione (vera o truffaldina) ha sostituito la narrazione. O forse no, alla fine qualcosa resiste.

Come muore una libreria

Dopo 43 anni la storica libreria Comunardi, nel cuore di Torino, chiude per fare posto a un supermercato. In questa intervista il suo titolare di sempre ne spiega i passaggi e le ragioni. Inevitabilmente il discorso si estende alla situazione delle librerie e della cultura nel nostro Paese.

«Governare il conflitto»

Libro interessante questo “Governare il conflitto” di Xenia Chiaramonte. Per l’analisi accurata dei processi di criminalizzazione del Movimento No TAV, ma anche per la capacità di andar oltre il caso specifico e di individuarne il carattere paradigmatico delle trasformazioni in atto dello Stato e dei suoi apparati.

Un’esemplare vita da resistente

Bruno Segre, antifascista, avvocato, socialista libertario ha compiuto cent’anni nel settembre scorso. In una lunga, appassionata e appassionante, intervista con Nico Ivaldi riedita per quel compleanno (Non mi sono mai arreso) c’è il racconto di una vita esemplare da resistente e, insieme, di un secolo (e quale secolo).