Francesca Marcellan vive a Padova, lavora presso il Ministero della Cultura e scrive di arte, soprattutto nei suoi aspetti iconologici. Sulla scorta di Morando Morandini, va al cinema "per essere invasa dai film, non per evadere grazie ai film". E quando queste invasioni sono particolarmente proficue, le condivide scrivendone.

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Italia oggi. “Siccità” di Paolo Virzì

In “Siccità”, ambientato in una Roma disperata e piegata da un’immaginaria estrema carenza d’acqua, Paolo Virzì opera il passaggio dalla lotta di classe al godimento individuale. Così si esce dal cinema turbati, perché, come nella migliore tradizione della commedia all’italiana, i film più riusciti di Virzì non sono solo film, ma anche specchi nei quali riconoscersi con un brivido di sgomento.

“I villeggianti” di Valeria Bruni Tedeschi: carcerati di lusso condannati a vita

Sopravvivere, senza volerlo, anche alle perdite più gravi ha un che di drammatico. È questo il filo rosso che domina “I villeggianti”, penultimo film di Valeria Bruni Tedeschi. Una ricca vacanza in una villa sulla Costa Azzurra trasmette in realtà un senso angoscioso di chiusura: più che di una (lussuosa) colonia estiva, sembra quasi trattarsi di una colonia penale.

La donna dietro Lolita. Ricordo di Catherine Spaak

Catherine Spaak, morta pochi giorni fa a 77 anni, è nota come “la lolita del cinema italiano”. Non a torto, per i personaggi interpretati nei primi film (“Dolci inganni”, “La voglia matta”, “Il sorpasso”). Ma il suo ruolo più autentico, nel cinema e nella vita, è stato un altro: quello della giovane donna, non abbastanza sottomessa né abbastanza cinica, interpretata ne “La parmigiana” di Antonio Pietrangeli.

Marylin

Marylin ha gli occhi neri

Il tema centrale di “Marylin ha gli occhi neri”di Simone Godano, è proprio il confronto con un modello irraggiungibile che è all’origine della nevrosi e dell’infelicità non solo dei protagonisti ma anche, spesso e volentieri, di noi spettatori. Con una lezione non da poco: che l’empatia verso gli altri passa, prima di tutto, dall’accettazione di sé stessi.