Fabio Balocco, nato a Savona, risiede in Val di Susa. Avvocato (in quiescenza), ma la sua passione è, da sempre, la difesa dell’ambiente, in particolare montano. Ha collaborato, tra l’altro, con “La Rivista della Montagna”, “Alp”, “Meridiani Montagne”, “Montagnard”. Ha scritto, tra l'altro, “Poveri. Voci dell’indigenza. L’esempio di Torino” (Neos Edizioni, 2017); "Lontano da Farinetti. Storie di Langhe e dintorni" (Il Babi editore, 2019); "Per gioco. Voci e numeri del gioco d'azzardo" (Neos Editore, 2019); "Un'Italia che scompare (Il Babi editore, 2022); "Sotto l'acqua. Storie di invasi e di borghi sommersi" (LAReditore, 2024); "Bianco benestante ambientalista" (LAReditore, 2025).. Collabora dal 2011, in qualità di blogger in campo ambientale e sociale, con "Il Fatto Quotidiano".

Contenuti:

“Diario Persiano”: l’Iran al di là delle apparenze

Per i nostri media l’Iran è solo un Paese in cui manca la libertà, costruttore di bombe atomiche e meritevole di sanzioni internazionali. Ma la realtà è assai più complessa e ci propone un Paese tormentato e misterioso, alla ricerca di un cambiamento che non coincide con il consumismo e l’abbandono delle proprie tradizioni. Questo e molto altro si trova nel documentario di Carlo Grande “Diario persiano”.

Il grido della Lega (e non solo): liberalizziamo la caccia!

Sparare sette giorni su sette, sparare anche di notte, divieto di impugnativa al TAR dei calendari venatori sono solo alcune delle chicche contenute nella proposta di legge leghista di liberalizzazione della caccia. Con i tempi che corrono, probabilmente passerà. Non solo per conservare i voti della lobby dei cacciatori, ma perché la caccia sembra essere il paradigma di una società egoista e schiacciata sull’oggi.

Il bob a Cortina: una vicenda esemplare

La vicenda della pista di bob di Cortina per le Olimpiadi 2026 è esemplare e ripete, a parti invertite, quella dei giochi di Torino di 20 anni prima. Allora venne costruita una nuova pista a Cesana anziché usare quella di Cortina; oggi se ne costruisce una nuova a Cortina anziché ristrutturare quella (abbandonata) di Cesana. Con una spesa più che doppia e con la prospettiva di un nuovo abbandono. Intanto sono solo soldi pubblici…

Lo sci purchessia e nonostante tutto

A Cervinia sta per iniziare la stagione sciistica più lunga di sempre: ben undici mesi. Ovviamente con l’ausilio della neve “programmata”. Il progetto sembra folle dati i tempi e il tempo atmosferico, ma gli studi dicono che, nonostante tutto, sopra i 1800 metri si potrà sciare ancora per qualche anno. E, dunque, basta spremere la natura e le risorse fin che ce n’è…