Fabio Balocco, nato a Savona, risiede in Val di Susa. Avvocato (in quiescenza), ma la sua passione è, da sempre, la difesa dell’ambiente, in particolare montano. Ha collaborato, tra l’altro, con “La Rivista della Montagna”, “Alp”, “Meridiani Montagne”, “Montagnard”. Ha scritto, tra l'altro, “Poveri. Voci dell’indigenza. L’esempio di Torino” (Neos Edizioni, 2017); "Lontano da Farinetti. Storie di Langhe e dintorni" (Il Babi editore, 2019); "Per gioco. Voci e numeri del gioco d'azzardo" (Neos Editore, 2019); "Un'Italia che scompare (Il Babi editore, 2022); "Sotto l'acqua. Storie di invasi e di borghi sommersi" (LAReditore, 2024); "Bianco benestante ambientalista" (LAReditore, 2025).. Collabora dal 2011, in qualità di blogger in campo ambientale e sociale, con "Il Fatto Quotidiano".
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Se tutti gli abitanti della Terra consumassero le risorse come fanno gli italiani, avremmo bisogno di 2,6 pianeti Terra. Eppure continuiamo così, anche se, con scarsa coerenza, ci diciamo ambientalisti. Proviamo almeno a pensarci, qualche volta.
«Il Terzo valico è troppo costoso in relazione ai benefici» dice la Commissione preposta all’analisi di costi e benefici. Quale decisione prende il Governo? L’opera si fa comunque! E il ministro spiega: «Se il risultato dell’analisi fosse stato più negativo avremmo cancellato il progetto». Proprio così: incredibile ma vero.
Le sette signore che il 10 novembre hanno organizzato la manifestazione torinese pro TAV dichiarano allegramente di non conoscere gli aspetti tecnici dell’opera. Per questo ben rappresentano quel partito trasversale convinto a priori e senza dati che il progresso passi per le grandi opere e i grandi eventi…
Mentre in Piemonte si parla di un referendum sul TAV è interessante ricordare come funziona la democrazia quando ci sono degli interessi da difendere. È la storia della legge piemontese sulla caccia, che mostra come i referendum si celebrano oppure no solo in base alla convenienza di chi governa.
Di nuovo, questa volta vicino a Palermo, l’abusivismo edilizio ha ucciso. Non sarà l’ultima volta. Benché sia un crimine contro la società esso è allegramente tollerato: dai vecchi governi come dal nuovo. Le case abusive non vengono abbattute e, a fianco, se ne costruiscono di nuove…
L’illusione era che il nuovo Governo si impegnasse, almeno, nella tutela dell’ambiente. Accade esattamente il contrario. Con il cosiddetto decreto legge Genova, infatti, si condonano abusi edilizi a Ischia e si aumenta la possibilità di spargere ovunque, nei campi, reflui di depurazione…
Il ministro Di Maio attribuisce i tagli di personale e stipendi previsti per “Repubblica” alla perdita di lettori dovuta alla falsità dell’informazione. I giornalisti sono insorti. Di Maio ha torto, ma anche i giornalisti…
Per renderci conto di quello che ci circonda, dovremmo fare un atto di umiltà: spostare la nostra attenzione da noi umani a ciò che umano non è, che poi rappresenta la stragrande maggioranza della vita sulla Terra. A questo ci invita la filosofia del Postumano.
Il Governo afferma che, prima di decidere sulle grandi opere, vuole valutarne i costi e i benefici. Proposito all’apparenza razionale che rischia peraltro, nel nostro Paese, di ridursi a uno slogan. La speranza è che, alla fine, non ci si limiti a rilevare che qualche posto di lavoro le grandi opere lo creeranno…
C’è un aggancio fra i poveri e il verde spontaneo. La visibilità (o, meglio, l’invisibilità). Quando ci chiudiamo il portone alle spalle non ci accorgiamo della parietaria o del tarassaco. Ma neppure dei poveri. Eppure ne siamo circondati. Alleniamo la nostra vista e il nostro orecchio!