Torino: l’autoritarismo in casa

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Qualche giorno addietro sono stato invitato a un convegno sulla tutela del verde cittadino. Quasi provocatoriamente, la mia relazione puntava il dito sulla necessità di un cambiamento di prospettiva e anche di paradigma: transitare da una visione antropocentrica a una visione olistica. Quindi, per la carità, vanno benissimo i vari comitati che difendono il verde in città, ma occorrerebbe che gli stessi cittadini e a maggior ragione l’altra gente, si rendessero conto della bellezza, della forza, e dell’importanza di quella pianta che rompe l’asfalto o si insinua tra i cubetti di porfido o colonizza le grondaie.

Un discorso anacronistico, il mio, visto che i tempi sono quelli di accelerare nella eliminazione del verde. E infatti, mentre preparavo il mio intervento mi domandavo cosa possa pensare di una visione che non ponga l’uomo al centro di tutte le cose chi gestisce Torino, dal sindaco Lo Russo all’assessore ai grandi eventi Carretta, o al verde Tresso. Loro che, giusto in questi giorni, stanno distruggendo il Parco del Meisino (https://vll.staging.19.coop/territori/2023/03/16/torino-lassalto-ai-parchi/); loro che piazzeranno una ruota panoramica ai piedi del Monte dei Cappuccini; loro che stanno autorizzando il nuovo ospedale nel Parco della Pellerina (https://vll.staging.19.coop/territori/2024/03/28/torino-un-nuovo-ospedale-ma-perche-in-un-parco-e-non-nellarea-thyssen/); loro che vedranno un supermercato nel Giardino Artiglieri di Montagna, autorizzato da una giunta omologa (https://vll.staging.19.coop/territori/2022/01/27/torino-esselunga-e-meglio-di-un-parco/). Ma, volendo, qui il discorso qui si fa ancora più complesso, pur rimanendo in realtà più terra terra rispetto alla visione filosofica che, a tutta evidenza, non fa parte del bagaglio culturale di questi amministratori.

Si fa tanto parlare di neofascismo rispetto al Governo nazionale e di svolta autoritaria. Ma non è forse già autoritarismo non tutelare i beni comuni, acqua, aria, suolo? Non è autoritarismo evitare il dialogo con la popolazione quando si vuole procedere a scelte che coinvolgono la salute dei cittadini (corso Belgio insegna: https://vll.staging.19.coop/territori/2023/07/04/torino-il-taglio-di-unalberata-contro-ogni-logica/), o non consentire che i cittadini si esprimano tramite referendum popolare (Parco della Pellerina insegna: https://vll.staging.19.coop/territori/2023/06/07/torino-il-parco-della-pellerina-e-a-rischio/)? Per non parlare della pluridecennale e devastante opera inutile che coinvolgerà anche Torino, come il TAV.

Termino con due riferimenti culturali.
In questi giorni è stato pubblicato il nuovo libro di Paolo Pileri Dalla parte del suolo. L’ecosistema invisibile, libro che gli amministratori di qualsiasi area si guarderanno bene dal leggere. Pileri denuncia la follia di questa politica che distrugge un bene pressoché non rigenerabile se non nell’arco di generazioni, e le conseguenze che questa scelta suicida porta.
Sempre in questi giorni, Barbara Spinelli ha scritto un articolo di respiro internazionale (Il nostro Occidente: democrazia zombie, Il Fatto Quotidiano, 21 settembre 2024), anche per spiegare il fenomeno sempre più diffuso dell’astensionismo elettorale. E ne individua una causa nel fatto che chi amministra risponde sempre più a logiche lontane dall’interesse dei cittadini, anche se nel programma elettorale promette altro. Occorrerebbe spiegarlo anche a quelle forze di polizia (peraltro senza distintivo di riconoscimento, a proposito di autoritarismo…) che in questi giorni al Meisino contrastano chi protesta in nome della vita. Fargli capire chi e cosa difendono.

Gli autori

Fabio Balocco

Fabio Balocco, nato a Savona, risiede in Val di Susa. Avvocato (in quiescenza), ma la sua passione è, da sempre, la difesa dell’ambiente, in particolare montano. Ha collaborato, tra l’altro, con “La Rivista della Montagna”, “Alp”, “Meridiani Montagne”, “Montagnard”. Ha scritto, tra l'altro, “Poveri. Voci dell’indigenza. L’esempio di Torino” (Neos Edizioni, 2017); "Lontano da Farinetti. Storie di Langhe e dintorni" (Il Babi editore, 2019); "Per gioco. Voci e numeri del gioco d'azzardo" (Neos Editore, 2019); "Un'Italia che scompare (Il Babi editore, 2022); "Sotto l'acqua. Storie di invasi e di borghi sommersi" (LAReditore, 2024); "Bianco benestante ambientalista" (LAReditore, 2025).. Collabora dal 2011, in qualità di blogger in campo ambientale e sociale, con "Il Fatto Quotidiano".

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