Israele. Muoia Sansone

Con la rappresaglia bellica, Israele rischia, come nel mito biblico di Sansone, di provocare anche a se stesso ingenti danni. E ciò benché ci siano alternative: dimissioni del Governo Netanyahu, liberazione di Marwan Barghouti, piano per una confederazione israelo-palestinese, dispiego dei “caschi blu” dell’ONU nei Territori. Utopie? Probabilmente. Ma è tempo di provarci e di smettere di versare sangue.

Voi, studenti, siete l’antidoto contro il fascismo

A Torino, per evitare contestazioni a una manifestazione del Fuan, la polizia ha fatto irruzione nell’Università entrando nelle aule e manganellando gli studenti. L’Università ha risposto con una affollatissima assemblea nella quale il prof. Amedeo Cottino ha sottolineato il ruolo degli studenti antifascisti come «antidoto contro i veleni del potere, le menzogne, l’erosione della cultura, il fascismo».

Gli spari sopra, ovvero la guerra e la fine della politica

Quanto vale la vita di un ucraino? due volte quella di un palestinese? e la vita di un europeo occidentale? A questa macabra contabilità ci sta portando la follia della guerra. Eppure, un giorno ci vergogneremo di noi e dell’Europa, incapaci di pronunciare la parola “tregua” e di scrivere nero su bianco “cessate il fuoco”. Intanto ci lasciamo morire, politicamente, sotto i colpi della propaganda.