La vergogna della classe

La vergogna della classe è quella provata dai poveri e dalle classi lavoratrici negli Usa, rappresentati come falliti, incapaci, truffatori, pericolosi, parassiti, predatori, che preferiscono l’elemosina al lavoro. La povertà viene colpevolizzata come inettitudine personale, ghettizzata fuori dalla società civile in recinti chiusi. Ma lo status sociale può non essere solo una condanna, può diventare una scelta: quella della parte da cui stare.

Kosovo: una nuova guerra nel cuore dell’Europa?

Sta per scatenarsi in Kosovo una nuova guerra nel cuore dell’Europa? La cosa è probabile ché, se il Governo kosovaro continuerà a non rispettare gli accordi di Bruxelles del 2013 e a provocare la popolazione serba, una reazione da parte di Belgrado sembra inevitabile. Ancora una volta ci sono, a monte del conflitto, rilevanti interessi geopolitici. E di nuovo l’Europa è chiamata a schierarsi.

Agli italiani non far sapere…

Si preannuncia una campagna elettorale in cui i due poli contrapposti si affronteranno, sul piano della collocazione internazionale del Paese, lanciandosi accuse reciproche di putinismo e rivendicando ciascuno per sé i galloni della maggior fedeltà atlantica. Senza alcun barlume di indipendenza e senza alcuna capacità critica (pur nel quadro delle alleanze date). E, soprattutto, espellendo chi manifesta qualche dubbio.

Italia, colonia Usa “a sua insaputa”

L’interesse dell’Italia e degli italiani è che la guerra in Ucraina finisca al più presto. Perché, dunque, vi partecipiamo? Non per motivi ideali se, parallelamente, stringiamo accordi con un dittatore sanguinario come Erdogan. Forse solo perché siamo sostanzialmente un satellite, o una colonia, degli USA che alla prosecuzione della guerra hanno un interesse geopolitico.

Tradimento

Il tradimento. L’ America e noi

Un imprenditore che ha lavorato per quasi cinquant’anni in Russia e in Ucraina rilegge, alla luce della propria esperienza, i documenti fondamentali della politica di potenza americana che ha portato oggi il mondo sull’orlo della catastrofe. Sullo sfondo della guerra di aggressione russa contro l’Ucraina la dottrina Wolfowitz e la teoria dell’eccezionalismo americano.

Non estradate Assange!

Julian Assange sta per essere estradato negli Stati Uniti dove rischia una condanna a 175 anni di carcere per aver documentato i crimini Usa in Iraq e in Afghanistan. Pessimo segnale in giorni in cui, nel mondo, ci sarebbe bisogno di altri Assange, perché l’informazione è sempre più omologata, i corrispondenti stranieri vengono allontanati dalle zone di guerra, in Russia cresce la censura.

Sorpresa: negli Usa i lavoratori si ribellano!

C’è, nel mondo del lavoro statunitense, un fatto straordinario. Con l’uscita dalla pandemia si sta assistendo a una scarsa disponibilità dei lavoratori a riprendere l’attività alle condizioni precedenti, a dimissioni di massa, a scioperi per ottenere condizioni di lavoro più dignitose. È una inversione di tendenza inattesa, che potrebbe rendere la società statunitense finalmente un po’ meno diseguale.

Da Saigon a Kabul: il declino del sogno americano

Dopo il rovinoso ritiro delle truppe Usa da Kabul sono in molti a pronosticare la fine del “sogno americano”. È vero che le analoghe previsioni fatte dopo la caduta di Saigon sono state smentite dai fatti. Ma allora, nel 1975, c’era nella società statunitense una speranza di giustizia e di cambiamento che oggi, sull’onda di una crisi sociale gravissima, sembra definitivamente tramontata.