Centri per migranti in Albania: di male in peggio

Il fallimento dei centri costruiti in Albania per il trattenimento di richiedenti asilo le cui domande sono esaminate con procedura accelerata non potrebbe essere più clamoroso. Per riguadagnare credibilità il Governo corre ai ripari e vara un decreto legge con cui li trasforma in centri per il rimpatrio. Ma il rimedio è peggiore del male: la soluzione è in evidente contrasto con il diritto europeo e rischia nuove bocciature.

Toghe rosse e calzini azzurri

Una giudice, a Catania, assume una decisione sgradita al Governo. La presidente del Consiglio e il ministro Salvini insorgono e la attaccano violentemente sul piano personale. Spunta anche un video che la ritrae in una manifestazione risalente a cinque anni prima. La finalità è chiara: delegittimare la giudice per condizionare i suoi colleghi e creare un clima di consenso a una modifica dello status dei magistrati che ne limiti l’indipendenza.

Migranti: i giudici applicano la Costituzione e bocciano il Governo

Secondo la Costituzione e il diritto europeo, chi richiede la protezione internazionale ha diritto a entrare in Italia e, salvo motivate esigenze contrarie, a non essere trattenuto nell’attesa di ricevere risposta. Per questo il Tribunale di Catania ha “liberato” tre migranti tunisini trattenuti nel centro per richiedenti asilo di Pozzallo. Il Governo si è irritato, ma dovrà farsene una ragione…