Ritorno alle campagne

Tra le novità del nuovo millennio ce n’è una che sa di antico. È il ripopolamento, soprattutto da parte di giovani, di campagne e montagne abbandonate negli anni dell’urbanizzazione di massa. Si assiste così al riscatto di piccole comunità con recupero di vecchi saperi e con modelli produttivi che mirano a conservare storia, ambiente, cultura. Ma la politica deve fare la sua parte nel sostenere queste esperienze.

Il diritto è nelle piazze

Sono stati giorni straordinari, un tornante della storia. Il diritto, ignorato e denigrato da Israele e dai governi suoi complici, si è materializzato nelle piazze. A violarlo sono il genocidio in atto a Gaza, l’occupazione dei territori in Cisgiordania, il blocco navale in acque internazionali, l’abbordaggio delle navi, il sequestro dei membri delle flottiglie solidali. Ad affermarne l’esistenza sono, oggi, le piazze e chi le occupa.

Ferragosto in Alaska

A Ferragosto gli occhi dei media saranno puntati sull’Alaska e sul summit tra Trump e Putin. Una nuova tappa della liturgia del mondo bipolare dall’esito assai incerto. Trump pensa a uno stop ai bombardamenti sulle città ucraine e a “scambi” territoriali. Ma è una prospettiva che Kyiv non può accettare. Così è elevato il rischio di un nulla di fatto, salvo lo sdoganamento di Putin dallo status di criminale di guerra.

Un terzo polo a sinistra esiste: ma bisogna crederci

A fianco del buio delle elezioni europee c’è un dato positivo in quelle amministrative. Almeno in Toscana. La sinistra arriva al ballottaggio, o raggiunge percentuali considerevoli e, a volte, vince se riesce a costruire coalizioni larghe, lasciando da parte settarismi e (micro)calcoli di (micro)rendite di posizione. Convergendo attorno ad un programma di svolta, è possibile cambiare (almeno) le nostre città e i nostri territori.

Un tavolo di confronto per realizzare l’agenda sociale

Il 22 aprile si è tenuta a Roma presso la Casa Internazionale delle Donne l’assemblea organizzata dalla Rete dei Numeri Pari per un confronto con le forze politiche che hanno sottoscritto negli scorsi mesi l’Agenda Sociale predisposta dalla Rete. Il confronto, pur ampio e proficuo, non si fermerà lì ma proseguirà con un tavolo permanente per costruire iniziative che rafforzino l’opposizione sociale nei territori.