Storie con la “s” minuscola

Le strade sono tutte di Mazzini e di Garibaldi, dei papi e degli scrittori, di chi comanda e di chi fa la guerra: mai che ti capiti di vedere una via dedicata a uno che faceva i cappelli, a uno che stava sotto un ciliegio, a uno che non faceva niente perché andava a spasso sopra un cavalla. Eppure – come ci insegna l’ultimo libro di Carlo Greppi – le vite comuni rivelano sempre qualcosa di non comune, ed è per questo che interessano.

Ulf Stark, Diventerò una star (Iperborea, 2024)

«“Chissà cosa diventerai…” disse la mamma di Astor. “Diventerò una star”, rispose lui». In questa nuova storia, illustrata da Mati Lepp, Ulf Stark si conferma un gigante della letteratura, capace di restituire il mondo interiore e lo sguardo del bambino sulle cose del mondo e della vita con dolcezza e ironia. Ancora una volta una storia di libertà e di relazioni che fa sorridere e commuovere.

Giulia Vola, Fallisci e sei morto (Acquario, 2021)

Parte da Torino il viaggio di Giulia Vola in giro per il mondo: nove mesi, un milione e 199mila passi, mille e cento chilometri per riallacciare fili di sogni cominciati in Bangladesh, nelle Filippine, in Giordania, in Marocco, in Egitto, in Burkina Faso, in Colombia, in Bolivia, in Ecuador, in Perù, a Hong Kong. Per raggiungere i paesi di origine, le famiglie, gli amici di persone conosciute a San Salvario.

Donne di parola

“Donne di parola” è la firma, felice e opportuna, di una raccolta di cinquantanove racconti (“Le storie siamo noi”) scritti da donne nell’ambito di un gruppo di scrittura torinese. Una firma che indica una presa di parola collettiva, voce narrante di come le donne hanno trasformato il paese dal 1908 fino agli anni Settanta del secolo scorso: per conservare la memoria e per comunicarne il significato.