“Una spiegazione per tutto” e l’Ungheria di Orbàn
“Una spiegazione per tutto” del regista ungherese Gábor Reisz è stato presentato, in modo improprio, come una riflessione politica sull’Ungheria di oggi. Molto meglio, per apprezzare le qualità del film, è considerarlo una riflessione generale sulla ricostruzione e la reinvenzione dei fatti (nel caso la verosimile bocciatura di uno studente) da parte di un giornalismo aggressivo e spregiudicato.
