Se Israele occupasse Linosa, che farebbe il Governo?

Immaginiamo che un commando di incursori israeliani sbarchi a Linosa e sequestri 12 pescatori con il pretesto che si preparavano a distribuire il pesce alle folle affamate di Galilea, come aveva fatto 2000 anni fa un agitatore politico. Come reagirebbe il Governo dei nostri “patrioti”? Con il pigolio che ha accompagnato l’abbordaggio di navi battenti bandiera italiana e il sequestro, tra gli altri, di cittadini italiani?

“Quella notte su una nave della Flotilla”

Elettra, ferrarese di 29 anni, è una dei 22 italiani sequestrati dall’esercito israeliano la notte tra il 29 e il 30 aprile a bordo di una nave della Global Sumud Flotilla diretta a Gaza: “Ci hanno minacciati e fatti inginocchiare, con le mani sopra la testa. Alcune donne sono state trascinate via e hanno dei lividi, i visi gonfi; ho visto anche delle tumefazioni a pochi centimetri dai genitali o traumi cranici, nasi e costole rotte”.

Il “caso Moro”: un noir italiano

Tra i gialli, i noir e i thriller che costeggiano la nostra storia recente un posto di rilievo occupano il sequestro e l’omicidio di Aldo Moro, che, nell’immaginario collettivo, rimandano alla responsabilità esclusiva delle Brigate Rosse. In realtà molteplici ipotesi risultano ancora aperte in uno scenario in cui si sovrappongono e si intrecciano minacce americane, servizi segreti, loggia P2 e molto altro

Corpi in ostaggio. Se non paghi ti sequestro in ospedale

In molti paesi del sud del mondo, gli ospedali privati, foraggiati dalle istituzioni finanziarie europee per la cooperazione allo sviluppo, sfruttano i bisogni di comunità prive di strutture sanitarie pubbliche. E abusano sistematicamente dei pazienti. Imprigionandoli se non pagano il conto, negando loro il pronto soccorso se sono poveri, strattonandoli con tariffe improponibili. È la finanziarizzazione della salute!