S’affaccia l’ennesimo condono

Con l’approssimarsi delle elezioni si riaffaccia lo spettro di un quarto condono edilizio. La successione dei condoni ha provocato nel territorio nazionale disastri (alluvioni, frane, esondazioni di fiumi etc.) simili a quelli prodotti da una guerra. Ma il partito della premier propone di riaprire i termini della sanatoria del 2003, così realizzando, sostanzialmente, un condono.

Viva il Belpaese in cui l’evasione fiscale cresce e si riducono le tasse ai ricchi!

A dirlo è il Ministero dell’Economia e delle Finanze: nel 2022 (anno di insediamento del Governo Meloni) l’evasione fiscale è aumentata di 19 miliardi rispetto all’anno precedente, passando da 82,4 a 101,5 miliardi. L’importo è simile a quello della finanzia in preparazione in questi giorni. L’allegra risposta del Governo è la quinta puntata della sanatoria fiscale e la riduzione delle imposte ai contribuenti più ricchi.

Un rito meneghino per l’edilizia

Secondo quando accertato dalla Procura della Repubblica, il Comune di Milano ha concesso a palazzinari di un certo spessore di edificare palazzi e talvolta grattacieli al posto di bassi fabbricati, applicando la normativa relativa alla ristrutturazione. La prassi è, a dir poco, disinvolta. Ma ancor più colpisce la richiesta del sindaco al Governo di varare una sorta di sanatoria (motivata da una asserita scarsa chiarezza delle norme…).