Perché le armi tacciono ma non c’è pace giusta
Un conflitto serve prima a distruggere e poi a ricostruire: un investimento che rende due volte a chi lo sfrutta. È la lezione che viene dall’Ucraina spinta da Trump verso la fine delle ostilità. Ma che cosa diranno Putin e Zelensky alle decine di migliaia di parenti dei morti, ai feriti, ai mutilati che si sono battuti per tre anni per far crescere i fatturati e i dividenti di quelli che un tempo si definivano, ingenuamente, i padroni del vapore?
