Perché cresce la corruzione?

Negli ultimi 40 anni corruzione e illegalismi sono aumentati in maniera significativa e, con essi, i pubblici amministratori coinvolti. È l’effetto della controrivoluzione liberista (meno Stato + mercato) che ha abbattuto il senso delle regole, esaltato la discrezionalità degli apparati, dato forza a cerchie di pressione di ogni tipo, emarginato il controllo e la partecipazione dei cittadini.

Non si possono tenere insieme Berlinguer e Veltroni. Un consiglio per Elly Schlein

La riemergente questione morale è, in realtà, una questione squisitamente politica, nata con la trasformazione dei partiti in macchine per occupare lo Stato. Per il Partito democratico (e i suoi predecessori) tale trasformazione è intervenuta con l’affermarsi della convinzione di non dover più rappresentare una parte, ma tutti. Senza sciogliere questo nodo, cara Schlein, per il Pd non c’è futuro né salvezza.

La corruzione cancellata per decreto

Circola nella politica un diffuso ottimismo: la corruzione non c’è più! Di tanto in tanto c’è qualche funzionario sorpreso con le mani nel sacco e qualche sindaco arrestato per malversazioni e ruberie. Ma nessuno sembra farci caso. Il Governo del fare non ha tempo per occuparsi di simili “incidenti” e preferisce dedicarsi a cancellare controlli e “reati spia”. Anche se ci sono segnali che qualcosa cova sotto la cenere.