Kamala Harris tra media e politica

Nel confronto televisivo con Donald Trump, probabilmente destinato a restare unico, Kamala Harris ha mostrato grandi doti retoriche, ha giocato in attacco, ha eluso le domande imbarazzanti, ha ridicolizzato l’avversario mostrandone la debolezza e, soprattutto, ha ribaltato il tavolo presentandosi come “il nuovo” a fronte del “vecchio”. Resta da vedere quanto questo giocherà su quel 28% di elettori fino a ieri incerti sulla sua credibilità.

I candidati alla vicepresidenza degli Stati Uniti: così diversi, così uguali

Il candidato democratico alla vicepresidenza degli Stati uniti è Tim Walz, governatore del Minnesota. La provenienza dal mondo rurale lo accomuna, anche in alcune proposte economiche, al suo avversario J.D. Vance, espressione della destra sociale. Convergenza curiosa ma di scarso rilievo ché a dettare le scelte della prossima amministrazione saranno gli interessi dei grandi finanziatori della campagna elettorale.

Chi è davvero Kamala Harris?

In un attimo Kamala Harris si è trasformata, da vicepresidente rimasta per quasi quattro anni nell’ombra, in icona del mondo dem. Ma chi è davvero la (ormai certa) candidata democratica alle presidenziali USA? Una leader accorta, capace di unire il Partito democratico e di trascinare gli elettori, o una politica camaleontica e dipendente in toto dai potenti finanziatori della sua campagna?

Dopo la débâcle Biden è davvero intoccabile?

Il confronto con Trump, che Biden aveva voluto per mostrare quanto la sua età non costituisse un problema, è stato un boomerang devastante. Oggi Biden viene dato perdente dai sondaggi in tutti gli Stati chiave e la sua candidatura è apertamente discussa anche dal “New York Times” e da molti donors. Il cambio di cavallo in corsa sarebbe doloroso e dall’esito incerto ma ormai molti lo chiedono in modo esplicito.