Porti: crocevia di armi e presidi di resistenza

I porti sono snodi strategici delle merci. Chi quei porti abita è chiamato, in tempi di conflitti, a scelte impegnative di carattere politico, etico e umano. Lo si vede in questi mesi, in cui opinione pubblica, attivisti e autorità hanno impedito l’attracco in Namibia, Angola, Slovenia, Albania, Montenegro, Malta, Egitto e Turchia della nave MV Kathrin con un carico di otto container di esplosivi diretti in Israele.

Diario di bordo

I porti sono punti di arrivo, transito e scambio e rappresentano, per i gruppi criminali, una importante opportunità per realizzare profitti. Il Rapporto “Diario di Bordo. Storie, dati e meccanismo delle proiezioni criminali nei porti italiani” curato da Libera fotografa la situazione segnalando, tra l’altro che, tra il 2006 e il 2022, almeno 54 porti italiani hanno visto affari di criminalità organizzata con la partecipazione di 66 clan.

Mare, mare, mare! Rapporto spiagge 2021

L’Italia è il Paese europeo con la maggior espansione di spiagge ma è il fanalino di coda nella tutela dei cittadini a goderne gratuitamente. Le concessioni aumentano ogni anno (spesso a costi ridicoli), le spiagge libere diminuiscono e sono collocate nei siti più degradati e in molti luoghi è impossibile persino vedere il mare.