L’ICE da Minneapolis a Milano-Cortina? Per il Governo italiano non è un problema

Il corpo di polizia che caccia gli emigranti negli USA si chiama ICE. Le sue note distintive sono la crudeltà e la truce spettacolarità degli interventi. Saranno suoi uomini ad accompagnare gli sciatori americani alle olimpiadi di Cortina. Surreale il commento del ministro dell’interno: «Non ne sappiamo nulla, ma se così fosse non vedo il problema».

Gli omicidi in Italia: un delitto in costante calo

Secondo i dati Eurostat l’Italia è, con riferimento agli omicidi commessi, uno dei Paesi europei più sicuri. Lo conferma l’ultimo rapporto della Direzione Centrale della Polizia Criminale, da cui si apprende che, anche nell’ultimo decennio, gli omicidi nel nostro Paese sono diminuiti, passando da 475 a 319 (con una caduta verticale di quelli di mafia o di criminalità organizzata).

La criminalità tra realtà e percezione: qualche dato sorprendente

L’indagine “La criminalità: tra realtà e percezione” di Eurispes e Direzione Centrale della Polizia Criminale fornisce dati conoscitivi di sicuro interesse: negli ultimi dieci anni c’è stata nel Paese una significativa flessione dei reati (a cominciare dagli omicidi), diminuisce il senso di insicurezza, i cittadini attribuiscono i fatti di criminalità al disagio sociale più che all’immigrazione, solo il 20% è sedotto dalle armi.

Il carcere visto da dentro

Il XVIII Rapporto di Antigone sul carcere evidenzia cambiamenti significativi nella popolazione ristretta. In particolare, aumentano i detenuti e le pene inflitte sono sempre più lunghe. Cresce anche il numero degli ergastolani: 1.810 a fronte dei 408 di trent’anni fa. Il tutto mentre i reati, soprattutto quelli più gravi, continuano a diminuire: per esempio, nel 2021 gli omicidi sono stati 289, a fronte dei 3.012 del 1990.

Matteo Renzi e il Rinascimento saudita

Nel mezzo della crisi di governo, Renzi vola a Riad per una (lautamente retribuita) conferenza e, con l’occasione, intervista il principe Mohammad bin Salman congratulandosi per il “Rinascimento saudita” in atto, simile a quello fiorentino successivo alla peste. Dimenticando guerre, pena di morte, torture, omicidi di oppositori…

Samb Modou e Diop Mor: nove anni fa

Il 13 dicembre 2011, a Firenze, l’odio razzista uccise Samb Modou e Diop Mor, senegalesi. A quell’omicidio altri, con la stessa matrice, sono seguiti nel nostro Paese. Il razzismo ha messo radici, alimentato dalla cattiva politica. Bisogna reagire: anche per questo l’abrogazione dei decreti sicurezza è un segnale necessario.

Femminicidi: i fatti e le parole

Nei giorni scorsi l’ennesimo femminicidio ha riproposto il tema dell’informazione. Come dare le notizie in modo corretto senza ricorrere a stereotipi e a espressioni lesive della dignità della vittima? In realtà non è difficile. Esiste persino un “manifesto” ad hoc della Federazione dei giornalisti. Peccato che sia regolarmente disatteso.